Sviluppi su greggio, azioni e mercato FX
Il petrolio greggio è sceso due giorni fa sulla scia di notizie positive riguardo a un oleodotto saudita che supporta i flussi, ma i prezzi sono poi rimbalzati dopo gli attacchi a petroliere nello Stretto di Hormuz, che hanno mantenuto elevato il rischio geopolitico. Le prospettive di mercato coprono CFD e FX su argento (XAGUSD), oro (XAUUSD), EURUSD, AUDUSD, Dow Jones Industrial Average, S&P 500, WTI e Brent. Sul piano tecnico, il greggio viene descritto come in scambio all’interno di un canale ribassista, posizionato vicino alla trendline superiore mentre perde slancio. L’oscillatore stocastico è segnalato in ipercomprato e in inversione al ribasso, con il Parabolic SAR indicato come ulteriore conferma qualora i punti si posizionino sopra il prezzo.
I driver macro sono inquadrati attorno alla retorica successiva all’Assemblea Generale ONU da parte di Stati Uniti e Iran, insieme alle indiscrezioni su un possibile ritorno ai negoziati che potrebbe alleggerire le tensioni sulla navigazione a Hormuz e pesare sul greggio; viene inoltre citata la vicinanza delle elezioni di midterm USA, tra cinque settimane. Le condizioni dell’azionario sono collegate all’inflazione, alle aspettative di rialzi dei tassi della Fed e ai rendimenti dei Treasury USA a 5 anni ai massimi dal 2007, mentre si afferma che l’S&P 500 stia restituendo parte dei guadagni legati al rinnovato momentum del comparto tecnologico. Sul fronte FX, EURUSD è osservato in area $1,135 e AUDUSD in vista di un atteso rialzo RBA la prossima settimana dopo il rally di luglio–agosto; l’oro è in un triangolo discendente con supporto appena sopra $4.250, in linea con il Fibonacci 61,8%, mentre l’argento disegna un pennant simmetrico.
Rischio geopolitico e mercati energetici
Dovremmo monitorare con attenzione i titoli geopolitici e lo Stretto di Hormuz, poiché la recente correzione di WTI e Brent potrebbe invertirsi rapidamente. Sebbene il Brent abbia oscillato di recente intorno a 74 dollari al barile, indicatori tecnici come lo stocastico suggeriscono un mercato in ipercomprato potenzialmente favorevole a posizioni short di breve termine se i colloqui di pace dovessero avanzare. I trader di derivati dovrebbero cercare conferme ribassiste, ad esempio punti del Parabolic SAR che si spostano sopra l’azione dei prezzi, prima di posizionarsi al ribasso.
Elezioni USA, FX e configurazioni sui metalli preziosi
Con le elezioni di midterm USA a sole cinque settimane di distanza, ci aspettiamo un aumento della volatilità azionaria mentre gli investitori si adeguano all’incertezza politica. Storicamente, l’S&P 500 subisce pressioni ribassiste in settembre e ottobre negli anni di midterm, per poi tipicamente rimbalzare dopo il voto. Con i rendimenti dei Treasury USA a 5 anni ancora elevati vicino a massimi pluriennali, consigliamo di negoziare CFD sugli indici Dow Jones e S&P 500 con limiti di rischio stretti per gestire improvvisi cali di mercato.
Il dollaro USA forte continua a mettere pressione sulle principali coppie valutarie a causa di inflazione persistente e tassi elevati. Dovremmo seguire da vicino EURUSD mentre si avvicina al livello chiave di supporto a 1,135 dollari, che potrebbe fornire un segnale di vendita robusto in caso di rottura. Per AUDUSD, raccomandiamo di prepararsi a movimenti bruschi in vista della prossima decisione sui tassi della Reserve Bank of Australia.
I metalli preziosi offrono configurazioni miste, il che implica la necessità di calibrare in modo diverso le strategie su oro e argento. L’oro si trova attualmente in un triangolo discendente con un supporto chiave in area di ritracciamento Fibonacci 61,8%, risultando sensibile a un ulteriore rafforzamento del dollaro. L’argento, invece, scambia in un pennant simmetrico compresso: meglio attendere un breakout netto oltre le trendline prima di avviare operazioni.
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