I dati della US Energy Information Administration (EIA) per la settimana fino al 18 settembre hanno mostrato che le scorte di benzina sono diminuite di 1,686 milioni di barili. Il mercato si attendeva nessuna variazione, con stime a 0 milioni.
Il report implica un calo delle scorte superiore alle previsioni nel periodo, discostandosi dal consenso che indicava livelli invariati. Il dato EIA quantifica la variazione settimanale in -1,686 milioni di barili rispetto a un’attesa di 0 milioni.
Domanda resiliente e implicazioni sulle scorte
Riteniamo che l’inaspettato calo di 1,686 milioni di barili delle scorte di benzina negli Stati Uniti sia un chiaro segnale di domanda resiliente di fine estate. Questa flessione marcata, rispetto all’aspettativa di scorte piatte, suggerisce che il tipico rallentamento della domanda dopo il Labor Day non è così pronunciato come previsto. I trader sui derivati dovrebbero prepararsi a una pressione rialzista di breve periodo sui futures della benzina RBOB nelle prossime settimane.
Storicamente, le raffinerie USA avviano la manutenzione stagionale a fine settembre mentre passano alla benzina invernale, più economica, un processo che di norma riduce i tassi di utilizzo dai massimi estivi oltre il 93% verso la fascia alta dell’80%. Con la capacità di raffinazione già in restringimento, questo calo dell’offerta significa che entriamo nella stagione della manutenzione con cuscinetti di scorte molto più sottili del solito. Suggeriamo di valutare opzioni call long sui contratti della benzina di ottobre per sfruttare la stretta dell’offerta in arrivo.
Strategie di trading e gestione del rischio
Suggeriamo inoltre di monitorare il crack spread della benzina, che misura il margine tra il prezzo del greggio e quello dei prodotti raffinati. Considerato che la benzina si sta riducendo più rapidamente del greggio, l’acquisto del crack spread RBOB-WTI potrebbe offrire un’operazione ad alta probabilità nelle prossime due o tre settimane. Questa strategia consente di catturare la forza relativa della benzina senza assumere la piena esposizione ai più ampi shock macroeconomici che colpiscono il petrolio.
Per gestire i rischi, è necessario seguire con attenzione i dati settimanali EIA sulla domanda, che storicamente a fine settembre si attestano in media intorno a 8,5 milioni di barili al giorno. Se la domanda si manterrà sopra tale media, l’attuale momentum rialzista sui prodotti raffinati potrebbe estendersi in modo significativo dentro ottobre. Dovremmo impostare stop-loss stretti appena sotto i recenti livelli chiave di supporto sui futures RBOB, per proteggere le posizioni da eventuali cali improvvisi della spesa dei consumatori.
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