Il petrolio è sceso sulle aspettative di un’offerta più abbondante, dopo che il Brent è scivolato sotto i 99 $/barile e il WTI ha trattato in area 89 $/barile. Il Brent è in calo da sei sedute consecutive, la serie negativa più lunga da agosto 2025, portando la flessione complessiva a oltre il 9,5% nel periodo, pur restando sopra il 60% da inizio anno. L’Arabia Saudita ha riavviato l’oleodotto East‑West, che aggira lo Stretto di Hormuz e può trasportare circa 7 milioni di barili/giorno, alimentando le attese di una ripresa delle esportazioni da Yanbu. Negli USA, i dati API hanno mostrato un aumento delle scorte di greggio di 1,7 milioni di barili rispetto alle attese di un calo di 578 mila barili, mentre benzina e distillati sono scesi di 2,2 milioni di barili ciascuno; l’attenzione ora si sposta sul report EIA. Si è rafforzato anche il gas USA, con l’Henry Hub sopra i 3 $/MMBtu per via della minore produzione nel Lower 48 e di previsioni più fresche per il Nord-Est, anche se le interruzioni legate alle tempeste potrebbero limitare la domanda.
Nei metalli, le importazioni cinesi di oro sono aumentate del 39,3% su base annua a 141,7 tonnellate ad agosto, portando gli afflussi da inizio anno al record di 1.141,2 tonnellate (+72,2%); gli ETF cinesi sull’oro hanno aggiunto circa 44 tonnellate fino ad agosto (+18%), mentre le consistenze globali degli ETF sono rimaste sostanzialmente stabili. Il rame ha esteso i rialzi a una sesta seduta prima di un lieve arretramento, sostenuto dalla scarsità di offerta in Cina: le scorte di catodi a Shanghai sono calate di 14.700 tonnellate a 43.900 tonnellate. In Indonesia, i tagli alla produzione nel Morowali Industrial Park potrebbero interessare circa 100.000 tonnellate di nickel pig iron rispetto a una capacità annua di circa 4,2 milioni di tonnellate. I dati COTR hanno mostrato che le posizioni nette rialziste sul rame sono diminuite di 3.981 contratti a 42.132, le posizioni nette lunghe sull’alluminio sono scese di 11.623 a 77.423 e le posizioni nette lunghe sullo zinco sono calate di 2.787 a 29.946. In agricoltura, il raccolto ucraino di cereali e legumi ha raggiunto 33 milioni di tonnellate al 22 settembre (+10%), con 7 milioni di ettari raccolti (61%); la produzione di grano è aumentata dell’11% a 25,3 milioni di tonnellate, mentre il mais ha raggiunto 340 mila tonnellate da 68 mila ettari contro 389 mila tonnellate un anno prima.
Raccomandazioni di trading su derivati: energia, metalli e agricoltura
Consigliamo ai trader di derivati di posizionarsi per un’ulteriore debolezza nel breve sul greggio utilizzando opzioni put su Brent e WTI. Con il Brent che è sceso sotto 99 $ e l’oleodotto saudita East‑West che ripristina fino a 7 milioni di barili/giorno di capacità “bypass”, la stretta immediata sull’offerta si sta allentando. Dovremmo monitorare attentamente i dati odierni sulle scorte EIA per confermare l’inatteso aumento di 1,7 milioni di barili riportato dall’API, che potrebbe consolidare questo momentum ribassista.
Al contrario, vediamo un potenziale rialzista di breve sul gas naturale USA e raccomandiamo call lunghe sui futures Henry Hub mentre i prezzi superano i 3 $/MMBtu. La minore produzione negli Stati del Lower 48, combinata con il raffreddamento autunnale nel Nord-Est degli USA, è destinata a sostenere nell’immediato la domanda per il riscaldamento. Tuttavia, dobbiamo coprire queste posizioni contro possibili blackout legati alle tempeste che potrebbero temporaneamente limitare i consumi regionali.
Per i metalli di base, suggeriamo posizionamenti long tattici su derivati del nichel mantenendo cautela sul rame. La siccità indotta da El Niño in Indonesia minaccia di tagliare fino a 100.000 tonnellate di produzione di nickel pig iron, rafforzando la narrativa di offerta tesa. Nel frattempo, nonostante scorte di rame ai minimi record a Shanghai pari ad appena 43.900 tonnellate, le posizioni nette rialziste sul rame sono scese per sei settimane consecutive, suggerendo di attendere un segnale di momentum più chiaro.
Strategie su oro, cereali ed ETF
Raccomandiamo con forza di mantenere un’impostazione rialzista sui derivati sull’oro, puntando su call di lungo periodo per sfruttare la massiccia domanda asiatica. Le importazioni cinesi di oro da inizio anno sono balzate di oltre il 72% a un record di 1.141,2 tonnellate, a conferma che la domanda fisica e via ETF nella regione resta molto elevata. I dati storici mostrano che premi fisici robusti a Shanghai spesso precedono rally dei prezzi globali, rendendo gli attuali ribassi opportunità di acquisto particolarmente interessanti.
Infine, raccomandiamo di andare short sui futures del grano o di acquistare opzioni put nel comparto agricolo nelle prossime settimane. Il raccolto abbondante dell’Ucraina, con la produzione di grano in crescita dell’11% su base annua a 25,3 milioni di tonnellate, sta di fatto inondando il mercato e attenuando le ansie sull’offerta globale. Questa pressione dell’offerta, insieme ai livelli stagionalmente elevati di completamento dei raccolti a livello mondiale, con ogni probabilità manterrà un forte freno sui prezzi dei cereali.
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