L’oro (XAU/USD) è sceso per il secondo giorno consecutivo martedì, scivolando sotto 4.320$ negli scambi europei dopo che il rimbalzo dal minimo della scorsa settimana è stato respinto in area 4.400$. La correzione è arrivata mentre l’indice del dollaro USA (DXY) si manteneva sopra 100,00, con i mercati che propendono ulteriormente verso ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve (Fed). Il metallo prezioso aveva retto la scorsa settimana anche dopo una svolta più “hawkish” nella riunione di politica monetaria di mercoledì, ma da allora ha faticato a estendere i guadagni mentre proseguiva il rally del dollaro.
Dal punto di vista tecnico, il rifiuto in area 4.400$ ha mantenuto l’attenzione sulla neckline di una figura “Testa e Spalle” estesa. Il Relative Strength Index (14) resta sotto la linea mediana a 50 e il Moving Average Convergence Divergence (MACD) rimane in territorio negativo, segnalando un potenziale contenimento dei rimbalzi. Un supporto si colloca intorno a 4.230$, dove i minimi del 7 agosto e del 16 settembre convergono con la neckline; una rottura al ribasso esporrebbe il livello psicologico di 4.000$. Per ribaltare l’impostazione ribassista, i prezzi dovrebbero superare 4.399$ e poi il massimo del 3 settembre a 4.510$, aprendo un percorso verso il picco di agosto in area 4.700$.
Trading Outlook and Strategy
Suggeriamo che i trader su derivati si preparino a un’inclinazione ribassista sull’oro (XAU/USD), mentre fatica sotto 4.320$ dopo il respingimento in area 4.400$. Con l’indice del dollaro USA che tiene saldamente sopra 100,00, lo slancio rialzista del metallo prezioso si sta rapidamente esaurendo. Alla luce di queste pressioni, raccomandiamo di valutare posizioni short o l’acquisto di opzioni put nelle prossime settimane.
Historical and Technical Considerations
Storicamente, quando la Federal Reserve mantiene un’impostazione restrittiva (hawkish) e il dollar index rimane sopra 100, i prezzi dell’oro subiscono pressioni significative. Per esempio, durante i rialzi aggressivi dei tassi del 2022, un dollaro in rafforzamento ha spinto l’oro a scendere di circa il 20% dai massimi. Ci aspettiamo un vento contrario simile anche oggi, mentre i policymaker della Fed continuano ad avallare un ulteriore inasprimento monetario.
Sul piano tecnico, stiamo monitorando con attenzione la neckline del “Testa e Spalle” nell’area di supporto a 4.230$. Una rottura netta al di sotto di questo livello confermerebbe la figura ribassista, rendendo particolarmente interessanti put out-of-the-money con target a 4.000$. Al contrario, sarebbe opportuno inserire buy-stop di protezione sopra 4.400$ per gestire il rischio nel caso in cui i rialzisti tentino di riprendere il controllo.
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