La sterlina ha ridotto i precedenti guadagni contro il dollaro martedì, dopo che i dati del Regno Unito hanno mostrato che l’indebitamento del settore pubblico è aumentato più del previsto ad agosto, riaccendendo l’attenzione sulla posizione di bilancio. Il cambio GBP/USD è sceso sotto 1,3370 da circa 1,3390, rimanendo all’interno del recente range di più sedute. L’Office for National Statistics ha riportato un indebitamento netto di 18,26 miliardi di sterline ad agosto, in aumento rispetto ai 2,04 miliardi di sterline di luglio (dato rivisto al rialzo) e superiore al consensus di 15,70 miliardi.
L’ONS ha affermato che l’indebitamento è stato di circa un quinto più alto rispetto ad agosto dello scorso anno, superando le entrate governative da imposte e altri proventi, anche per effetto dell’inflazione legata alla guerra in Medio Oriente. Il debito pubblico è rimasto sotto i 3.000 miliardi di sterline e, in rapporto all’economia, è risultato più basso rispetto a un anno fa. I dati mostrano inoltre che l’indebitamento dall’inizio dell’anno fiscale è stato superiore di 8,1 miliardi di sterline alla previsione dell’Office for Budget Responsibility. I mercati soppesano le aspettative di un irrigidimento della Bank of England dopo la riunione della scorsa settimana rispetto a un dollaro USA più forte in seguito alla svolta più “hawkish” della Federal Reserve, con l’attenzione che si sposta sui dati USA dei Purchasing Managers attesi più avanti nella settimana.
Volatilità della sterlina e gestione del rischio fiscale
Oggi stiamo osservando la sterlina perdere i guadagni più recenti contro il dollaro USA, scivolando sotto 1,3370 dopo che l’indebitamento del settore pubblico britannico è balzato a 18,26 miliardi di sterline. Questo scostamento rispetto alla previsione di 15,70 miliardi mette in evidenza la fragilità dei conti del Regno Unito mentre ci avviciniamo a un periodo fiscale cruciale. Gli operatori sui derivati dovrebbero prepararsi a un aumento della volatilità sulle coppie in sterlina nelle prossime settimane.
Con una manovra di bilancio britannica ad alta posta in gioco prevista per il mese prossimo, raccomandiamo coperture contro improvvisi movimenti ribassisti della sterlina. Storicamente, gli shock di politica fiscale possono colpire duramente la valuta, come nella crisi di bilancio di settembre 2022 che fece impennare la volatilità implicita su GBP/USD oltre il 20% e spinse la coppia a un minimo storico di 1,0350. L’acquisto di opzioni put a breve scadenza su GBP/USD potrebbe proteggere i portafogli da una delusione fiscale simile.
Tassi, dinamiche del dollaro e strategie in opzioni
Dobbiamo considerare anche il mercato delle opzioni sui tassi, dove le aspettative sulla Bank of England restano prezzate in modo aggressivo. Se la banca centrale non dovesse rispettare il percorso “hawkish” atteso dal mercato, è probabile un brusco ricalcolo “dovish” che trascinerebbe la sterlina al ribasso. Posizionarsi per questo pivot tramite opzioni call su EUR/GBP potrebbe rivelarsi una strategia molto redditizia mentre cambiano gli spread di rendimento.
Nel frattempo, il dollaro USA rimane sostenuto da un solido slancio economico e dal sentiment “hawkish” della Federal Reserve. Se i prossimi dati macro statunitensi dovessero superare le attese, i conseguenti acquisti di dollari eserciterebbero ulteriore pressione sulla coppia GBP/USD. Per capitalizzare questo trend, preferiamo l’uso di risk reversal per ottenere una protezione ribassista sulla sterlina a costi più efficienti.
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