Lo strategist della National Bank of Canada Angelo Katsoras valuta come le elezioni di midterm USA del 2026 potrebbero modificare l’indirizzo politico sotto la presidenza Trump, con i Democratici descritti come avvantaggiati da un’inflazione elevata, dall’aumento dei prezzi di benzina e alimentari, da una guerra impopolare con l’Iran e dai bassi livelli di approvazione del Presidente. Cita inoltre un vantaggio Democratico di circa sette-otto punti nel “generic congressional ballot” e inquadra due scenari centrali: la perdita, da parte dei Repubblicani, del controllo di una sola Camera oppure di entrambe.
Se i Democratici conquistassero la Camera, l’analisi indica vincoli più stringenti sull’agenda legislativa dell’amministrazione, con la politica commerciale tra le aree interessate, insieme a un ampliamento del raggio d’azione per indagini e attività di supervisione. Una conquista Democratica di entrambe le Camere viene presentata come un contraccolpo più profondo, potenzialmente in grado di indebolire la posizione di Trump all’interno del Partito Repubblicano se le sconfitte elettorali venissero attribuite a lui. Oltre i midterm, il report prevede un aumento dell’incertezza di policy man mano che l’attenzione si sposta sulle priorità della prossima amministrazione presidenziale.
Volatilità di mercato e strategie di trading in vista dei midterm
Ci avviciniamo alle elezioni di midterm del 2026 con un’elevata tensione politica, il che significa che i trader di derivati dovrebbero prepararsi a oscillazioni di mercato significative nelle prossime settimane. Con i Democratici in vantaggio di sette-otto punti nei sondaggi “generic congressional ballot”, la prospettiva di uno stallo legislativo o di una completa affermazione Democratica appare altamente probabile. Per gestire questa incertezza, raccomandiamo di costruire posizioni long sulla volatilità, ad esempio acquistando opzioni call sul VIX, mentre il mercato inizia a prezzare questi potenziali cambiamenti di policy.
Un’inflazione ostinatamente elevata, unita a prezzi ancora alti di alimentari e carburanti, continua a comprimere il sentiment dei consumatori e a mettere sotto pressione i margini aziendali. Storicamente, quando l’inflazione resta alta in vista dei midterm, la volatilità dell’azionario aumenta in media del 15% nei due mesi che precedono il voto. I trader di derivati dovrebbero valutare l’uso di bear put spread su ETF del comparto consumer discretionary per coprirsi da pressioni al ribasso, qualora le ansie elettorali smorzassero ulteriormente la spesa nel periodo delle festività.
Inoltre, le tensioni geopolitiche e il conflitto impopolare che coinvolge l’Iran hanno mantenuto i mercati energetici altamente imprevedibili. Consigliamo di operare su derivati energetici, come straddle sul greggio, per catturare movimenti bruschi dei prezzi delle commodity indipendentemente dalla direzione in cui evolvono le notizie. Questa strategia consente di trarre beneficio da improvvisi rialzi del petrolio senza dover prevedere con precisione l’esito politico.
Dinamiche di mercato post-elettorali e opportunità strategiche
Storicamente, l’S&P 500 è salito nei 12 mesi successivi a ogni singola elezione di midterm dal 1950, con un rendimento medio superiore al 14%. Se il Congresso dovesse risultare diviso, la conseguente paralisi politica spesso rassicura i mercati sul fatto che forti aumenti delle imposte o ampie revisioni regolamentari difficilmente verranno approvati. Dovremmo puntare ad accumulare opzioni call a più lunga scadenza e a buon mercato su indici azionari ampi, per posizionarci in vista di questo affidabile rally post-elettorale.
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