USD/CAD è salito di oltre l’1% questo mese, estendendo il movimento da 1,3757 dell’8 settembre e superando la parte alta del canale ascendente in area 1,3880. Il cross scambia intorno a 1,4020, livello considerato un potenziale tetto di breve periodo, mentre 1,4100 resta il prossimo punto di riferimento e 1,4200 rappresenta un’ulteriore barriera psicologica. Sullo sfondo USA, l’ultimo rialzo dei tassi dal tono hawkish della Federal Reserve e le attese di ulteriori strette hanno sostenuto il dollaro, con il DXY stabile in area 100,00. Con un calendario macro statunitense relativamente leggero questa settimana, sono poche le pubblicazioni in agenda in grado di imporre un cambio di direzione immediato.
In Canada, gli ultimi dati sull’inflazione sono stati nel complesso in linea con le attese, con l’inflazione headline al 3,0% e il CPI-trim invariato all’1,9%. Anche il petrolio ha rappresentato un fattore avverso per il dollaro canadese, dopo che il WTI ha ritracciato bruscamente in seguito ai recenti scambi sopra i 107 dollari al barile. Gli indicatori di trend continuano a puntare verso l’alto, con l’Average Directional Index intorno a 48, sopra la soglia di 25 spesso utilizzata per identificare un trend forte. Un’inversione richiederebbe verosimilmente un cambio netto dell’impostazione della Bank of Canada o una rivalutazione del percorso di tightening della Fed.
Strategie di trading su derivati e outlook tecnico
Riteniamo che i trader di derivati dovrebbero allineare i portafogli al forte momentum rialzista che sta guidando in questa fase il cambio USD/CAD. Considerato l’ADX eccezionalmente elevato a 48, che segnala un trend estremamente robusto, raccomandiamo l’acquisto di opzioni call a breve scadenza con target in area 1,4100. I trader possono inoltre utilizzare bull call spread per sfruttare il movimento definendo al contempo il rischio massimo.
La nostra view è supportata dalla correlazione storica tra dollaro canadese e greggio WTI, che in genere si attesta intorno a -0,75. Con il calo significativo delle quotazioni del petrolio dai recenti massimi sopra 107 dollari al barile, il “Loonie” ha perso il suo principale sostegno fondamentale. Questa debolezza delle commodity, storicamente, tende ad accelerare le fasi di rialzo di USD/CAD, creando un contesto ideale per posizioni long tramite contratti futures.
Differenziali di tasso, gestione del rischio e obiettivi al rialzo
Inoltre, monitoriamo attentamente l’ampliamento del differenziale dei tassi, mentre il Dollar Index resta resiliente in area 100,00. A fronte di un CPI-trim core canadese fermo all’1,9%, l’impostazione hawkish della Federal Reserve mantiene elevati i rendimenti dei Treasury. Questo vantaggio di rendimento, storicamente, spinge i flussi di capitale a ridurre l’esposizione al dollaro canadese a favore del biglietto verde.
Per la gestione del rischio nelle prossime settimane, suggeriamo di posizionare stop-loss protettivi appena sotto il livello chiave di breakout a 1,3880. Se il cambio dovesse temporaneamente arrestarsi sulla resistenza di 1,4020, i trader dovrebbero considerare eventuali piccoli ritracciamenti come opportunità di acquisto piuttosto che come segnali di inversione. Ci attendiamo che il mercato punti alla barriera psicologica di 1,4200 una volta superata l’attuale fase di consolidamento.
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