AUD/USD era sulla buona strada per chiudere la settimana in rialzo, +0,21%, con il cross in area 0,7124 e in tenuta vicino ai massimi di venerdì. L’azione dei prezzi ha superato il picco del 15 giugno a 0,7088, livello che dopo la rottura si è trasformato in supporto, per poi oltrepassare 0,7100 e toccare un massimo a due giorni di 0,7136, quindi ripiegare verso 0,7120.
Sul piano tecnico, l’Indice di Forza Relativa (RSI) resta impostato in territorio ribassista ma è vicino a una possibile inversione al rialzo, mentre i mercati scontano un rialzo dei tassi della Reserve Bank of Australia nella riunione del 29 settembre. Un movimento sopra il massimo settimanale a 0,7168 aprirebbe la strada a 0,7200, con ulteriori resistenze a 0,7237 e poi 0,7277; sul fronte opposto, una discesa sotto la media mobile semplice (SMA) a 50 giorni a 0,7084 riporterebbe nel mirino la SMA a 100 giorni a 0,7078, seguita da 0,7075 e dalla SMA a 200 giorni a 0,7012. Oltre ai tassi, tra i driver dell’AUD vengono citati il ciclo economico cinese, l’inflazione domestica e la bilancia commerciale, nonché il minerale di ferro, principale export australiano per 118 miliardi di dollari l’anno sulla base dei dati 2021.
Strategie per fare trading sul momentum rialzista di AUD/USD
Con AUD/USD attualmente in area 0,7124 dopo aver rotto la soglia critica di 0,7100, consigliamo ai trader in derivati di mantenere un bias rialzista nelle prossime due settimane. I compratori possono valutare la strutturazione di opzioni call long o bull call spread con target sullo strike 0,7200 per sfruttare questo momentum ascendente. Questa strategia consente di partecipare al potenziale rialzo limitando al contempo il rischio di downside in caso di ritracciamento del cross.
La prossima decisione sui tassi della Reserve Bank of Australia del 29 settembre rappresenta un catalyst fondamentale di rilievo per questo trade. Storicamente, i rialzi dei tassi sostengono la valuta domestica e, con il surplus commerciale dell’Australia che recentemente è rimasto solido oltre 5,6 miliardi di AUD, il quadro fondamentale continua a essere molto favorevole. Inoltre, una domanda stabile dai mercati globali mantiene l’Aussie Dollar particolarmente appetibile per gli investitori a caccia di rendimento.
Gestione del rischio e livelli tecnici chiave
Per gestire il rischio, è opportuno posizionare stop-loss protettivi sulle posizioni long in futures appena sotto la media mobile semplice (SMA) a 50 giorni a 0,7084. Una discesa sotto la media a 100 giorni a 0,7078 segnalerebbe un’inversione di trend e suggerirebbe di chiudere qualsiasi impostazione rialzista. Viceversa, se il mercato dovesse superare 0,7168, si potrebbe valutare un incremento graduale delle posizioni in direzione dell’obiettivo 0,7237.
Occorre monitorare anche il comparto delle commodity, soprattutto dopo che i prezzi del minerale di ferro hanno trovato un supporto solido in area 100 dollari per tonnellata metrica questo mese. Una domanda industriale più forte dalla Cina, che di recente ha visto il PMI manifatturiero stabilizzarsi intorno a 50,3, potrebbe mantenere la pressione in acquisto sull’AUD. L’utilizzo di call di breve termine in vista della volatilità di fine settembre consente di prendere parte a un potenziale breakout con rischio predefinito.
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