La Bank of England ha mantenuto i tassi invariati, un esito ampiamente atteso considerando che prima della decisione era stato prezzato appena un irrigidimento di 2 pb. I segnali di policy, tuttavia, continuano a indicare un ulteriore rialzo dei tassi a novembre, secondo la lettura di MUFG delle dinamiche di voto, mentre l’attenzione si è spostata su una revisione inattesa del quantitative tightening.
Nel piano rivisto, le vendite sono state sospese in parte, i Gilt a scadenze più lunghe saranno detenuti su base permanente e un blocco definito di titoli sarà ridotto tramite un nuovo canale. Circa 146 miliardi di sterline di Gilt in scadenza tra il 2035 e il 2049 dovrebbero essere venduti a un ritmo di 20 miliardi di sterline l’anno, con questi titoli trasferiti direttamente al governo tramite il DMO anziché collocati all’asta sul mercato come avveniva nel QT precedente. Dopo l’annuncio, il rendimento del Gilt trentennale è sceso di 12 pb, mentre la sterlina ha ceduto nella seduta, con il nuovo framework che riduce i rischi sui rendimenti della parte lunga della curva in vista della legge di bilancio del 28 ottobre.
Impatto della revisione del QT su Gilt e derivati
Riteniamo che l’inaspettata revisione del quantitative tightening (QT) della Bank of England abbia cambiato in modo strutturale il quadro per i derivati su sterlina e Gilt. Convogliando 20 miliardi di sterline l’anno di vendite di Gilt a lunga scadenza direttamente al Debt Management Office, invece di scaricarli sul mercato aperto, la banca centrale ha di fatto inserito un “paracadute” sotto i rendimenti del tratto lungo. Questo spostamento strategico ha già raffreddato il rendimento del Gilt trentennale di 12 punti base, segnalando un contesto molto più tranquillo per i mercati obbligazionari.
Per i trader di interest rate swap e opzioni, raccomandiamo un posizionamento per una curva dei rendimenti dei Gilt più piatta, mentre i rischi sul tratto lungo continuano a ridursi. Con il rendimento del Gilt decennale attualmente in stabilizzazione intorno al 3,95% e il trentennale in compressione, le opzioni receiver a lunga scadenza appaiono via via più interessanti. Ci attendiamo inoltre che la volatilità implicita sugli swap in sterline a lungo termine tenda a scendere nelle prossime settimane, man mano che il mercato assimila il nuovo meccanismo di offerta.
Prospettive per la sterlina in vista della legge di bilancio autunnale
Con la legge di bilancio autunnale del Regno Unito prevista per il 28 ottobre, il mercato delle opzioni FX sta già prezzando un percorso più regolare rispetto ai precedenti appuntamenti fiscali. I dati storici della crisi del “mini-budget” del 2022 mostrano quanto rapidamente la volatilità dei Gilt possa travolgere la sterlina, ma l’implied volatility a un mese su GBP resta molto stabile intorno al 7,8%. Suggeriamo ai trader di derivati di sfruttare questa calma acquistando opzioni call sulla sterlina, puntando a un movimento verso area 1,3300 contro il dollaro USA, poiché i rischi fiscali al ribasso risultano ora fortemente mitigati.
Inoltre, con una maggioranza di policy maker ancora favorevole a una politica monetaria più restrittiva, un rialzo dei tassi a novembre resta altamente probabile. I futures sulla sterlina a breve scadenza prezzano attualmente solo una probabilità contenuta di rialzo, lasciando spazio a un rapido repricing hawkish se i prossimi dati sull’inflazione sorprenderanno al rialzo. Consigliamo di mantenere un’esposizione lunga sulla sterlina per beneficiare di questo contesto di rendimenti favorevole nel prossimo mese.
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