La Federal Reserve ha alzato mercoledì il tasso di riferimento di 25 punti base, portando l’intervallo obiettivo al 3,75%-4,00%, con una decisione approvata all’unanimità. La scelta è arrivata insieme a indicazioni più restrittive, con la comunicazione della Fed che lascia intendere margini per ulteriori strette qualora l’inflazione resti elevata. La mediana dei “dots” si è spostata verso l’alto, segnalando un ulteriore rialzo quest’anno, mentre le proiezioni per il 2027 sono rimaste invariate dopo che a giugno i funzionari avevano precedentemente indicato un taglio.
I mercati hanno reagito rapidamente. Il dollaro si è rafforzato, spingendo EUR/USD sotto 1,15 per la prima volta da fine luglio, mentre gli scambi sui Treasury si sono stabilizzati dopo l’annuncio. L’attenzione si è ora spostata sulla traiettoria dei tassi da qui in avanti, con le attese che convergono su una possibile mossa alla riunione di dicembre e con l’incertezza che persiste oltre quel punto, anche in ragione del contesto energetico.
Reagire alla forza del dollaro e ai rialzi dei tassi
Dopo l’inaspettato rialzo unanime della Fed mercoledì al 3,75%-4,00%, riteniamo che i trader di derivati debbano posizionarsi immediatamente per una prosecuzione della dominanza del dollaro USA. Con EUR/USD sceso sotto 1,15 per la prima volta da fine luglio, l’acquisto di opzioni call sul dollaro a breve scadenza appare particolarmente interessante. Questa svolta da falco suggerisce che il biglietto verde abbia ancora ampio potenziale di apprezzamento, mentre altre banche centrali iniziano a restare indietro.
Occorre anche adeguare le strategie sui tassi, poiché i dati CME FedWatch mostrano ora che la probabilità di un rialzo a dicembre è balzata oltre il 75%, dal 45% di appena una settimana fa. Operare sui future SOFR (Secured Overnight Financing Rate) per prezzare quest’ultimo incremento di 25 punti base per il 2026 è una mossa sensata. La vendita dei future sui Fed Funds di dicembre aiuterà a cogliere l’appiattimento della curva dei rendimenti che queste indicazioni restrittive sono destinate a provocare.
Strategie di posizionamento su obbligazioni e tassi a lungo termine
I mercati dei Treasury si sono stabilizzati, il che implica che le strategie ad alta volatilità sui bond potrebbero perdere slancio nelle prossime settimane. Suggeriamo di spostarsi su opzioni cap sulla curva dei rendimenti per coprirsi dal rischio che il rendimento del Treasury decennale torni a salire verso il 4,25%. Questa strategia protegge i portafogli da ulteriori sorprese hawkish mantenendo relativamente contenuti i costi dei premi in questa fase di calma relativa.
Pur aspettandoci un ulteriore rialzo a dicembre, sconsigliamo per ora di prezzare un ciclo di irrigidimento aggressivo nel 2027. Storicamente, quando la Fed raggiunge la soglia del 4,00%, la crescita economica inizia a raffreddarsi rapidamente, il che potrebbe imporre una pausa a inizio del prossimo anno. I trader di derivati dovrebbero cercare opportunità per acquistare floor sui tassi a lungo termine, per trarre beneficio quando la Fed tornerà eventualmente verso una postura più neutrale.
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