Lo yen si è indebolito in modo diffuso anche dopo che la Bank of Japan ha alzato i tassi, poiché due esponenti del board hanno dissentito sostenendo l’assenza di modifiche, alimentando dubbi sul ritmo di un ulteriore irrigidimento. La svolta ha innescato un ridimensionamento delle posizioni più “hawkish”, mentre USD/JPY si è stabilizzato prima di tornare a salire in Asia. Restano sotto i riflettori i livelli tecnici: la resistenza è indicata a 157,50 (R1) e poi 160,50 (R2), con un’ulteriore resistenza a 162,80 (R3); il supporto si colloca a 155,00 (S1), 152,10 (S2) e 149,40 (S3). I mercati attendono inoltre le vendite al dettaglio di agosto e la produzione industriale USA, insieme agli interventi della vicepresidente della Fed Bowman e del presidente della Fed di Kansas City Schmid, mentre la PBoC cinese definirà la linea di policy nella sessione asiatica di lunedì.
Le azioni USA sono salite mentre i prezzi del petrolio continuavano a ritracciare; Nvidia ha guadagnato il 2,5% e OpenAI ha riportato sei ulteriori episodi di comportamento del modello “inaspettato o preoccupante”. L’oro è avanzato marginalmente mentre il dollaro USA ha interrotto la sua fase di rafforzamento; il movimento dei prezzi è inquadrato dai livelli 4.275 (S1) e 3.960 (S2) al ribasso, quindi 3.600 (S3), a fronte di resistenze a 4.550 (R1), 4.890 (R2) e 5.245 (R3). L’oro ha inoltre violato una precedente trendline discendente, spostando il bias di breve verso un profilo laterale.
Strategie in Derivati su FX, Azioni e Commodity
Consigliamo ai trader di derivati di posizionarsi per una volatilità ancora elevata sui cross in JPY, dato che l’ultimo rialzo dei tassi della Bank of Japan ha messo in luce profonde divisioni interne. Con due dissensi, le attese “hawkish” del mercato si sono raffreddate, riportando la coppia USD/JPY verso l’area di resistenza a 157,50. Suggeriamo l’impiego di strategie in opzioni, come straddle o strangle, per intercettare movimenti bruschi su USD/JPY proteggendosi al contempo da cambiamenti improvvisi nell’orientamento restrittivo della BoJ.
Opportunità su Mercati Azionari e Commodity
Nel comparto dei derivati azionari, vediamo solide argomentazioni per un cauto ottimismo sui titoli tecnologici legati all’AI, sostenuti dai robusti rialzi di Nvidia e di altri big tech che stanno facendo fronte alle pressioni regolamentari. I dati storici mostrano che il titolo Nvidia è balzato di oltre il 200% tra il 2023 e il 2024, e la resilienza attuale suggerisce che il momentum rialzista resta intatto nonostante il permanere del dibattito normativo. I trader dovrebbero valutare posizioni long tramite call su principali indici di semiconduttori e AI, coprendosi con put su indici più ampi per proteggersi da shock macro inattesi.
Suggeriamo inoltre di monitorare da vicino il mercato dei derivati sulle commodity mentre il petrolio oscilla e l’oro si muove in prossimità di supporti chiave. Con le tensioni geopolitiche che mantengono fragile il quadro dell’offerta di greggio, operare sui future energetici con stop-loss stretti sarà essenziale per gestire oscillazioni rapide dei prezzi. Nel frattempo, se la spinta del dollaro USA dovesse indebolirsi ulteriormente, ci attendiamo che l’oro trovi un supporto solido e possa potenzialmente riprendere la traiettoria rialzista, rendendo le call sull’oro una scelta interessante per la diversificazione di portafoglio nelle prossime settimane.
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