La Bank of England ha mantenuto il Bank Rate al 3,75% con il Monetary Policy Committee diviso 6-3, mentre tre membri hanno sostenuto un rialzo di 25 punti base al 4%. Il comitato ha inoltre votato all’unanimità per proseguire con la riduzione del portafoglio di gilt, mantenendo un cauto orientamento restrittivo mentre monitora le pressioni sui prezzi legate all’energia e i potenziali effetti di secondo impatto su salari, servizi e più in generale sul comportamento di formazione dei prezzi.
Le previsioni sono state riviste al rialzo. La BoE ora vede l’inflazione dei prezzi al consumo sopra il 4% a inizio 2027, contro un precedente picco del 3,2% in ottobre–novembre 2026, ritenendo al contempo che i rischi siano orientati verso l’alto rispetto a luglio. Il quadro della crescita è risultato più solido, con il PIL del terzo trimestre atteso allo 0,4% rispetto allo 0,1% precedente, insieme a un miglioramento di manifattura, servizi e fiducia dei consumatori; il mercato del lavoro resta robusto, sebbene la crescita dell’occupazione stia rallentando e le esportazioni siano soggette a vincoli di competitività e di politica commerciale. Il quantitative tightening dovrebbe procedere a una media di 46 miliardi di sterline l’anno fino al 2034, inclusi 20 miliardi di vendite attive di gilt, con le aste sospese fino ad aprile 2027; le detenzioni a lunga scadenza resteranno nell’Asset Purchase Facility a supporto delle banconote e saranno sostituite man mano che giungono a scadenza.
Strategie con derivati per una BoE più “hawkish”
Con la Bank of England che mantiene i tassi al 3,75% ma mostra una marcata inclinazione “hawkish”, riteniamo che i trader sui derivati dovrebbero posizionarsi per una Sterlina più forte. Considerato che tre membri dell’MPC hanno già votato per un rialzo al 4% e che l’inflazione è prevista oltre il 4% a inizio 2027, le opzioni call long su GBP/USD appaiono particolarmente interessanti nelle prossime settimane. I dati di mercato più recenti indicano che GBP/USD ha storicamente registrato un rialzo di oltre l’1,5% nelle settimane successive a voti “spaccati” analoghi con impronta restrittiva, come le dinamiche osservate nel ciclo di irrigidimento di fine 2022.
Raccomandiamo di adeguare le posizioni nei mercati degli interest rate swap e dei futures SONIA per riflettere uno scenario di tassi più elevati più a lungo. Con la BoE che ha alzato la stima di crescita del terzo trimestre allo 0,4% dallo 0,1%, i rendimenti dei Gilt a breve sono altamente probabili sotto pressione al rialzo. I trader dovrebbero valutare posizioni short sui futures sulla sterlina a breve scadenza, mentre il mercato prezza una maggiore probabilità di un rialzo dei tassi al 4,0% entro novembre.
Gestione della volatilità e opportunità sul mercato obbligazionario
Occorre inoltre prepararsi a un aumento della volatilità nei derivati legati all’energia, poiché le tensioni geopolitiche in Medio Oriente minacciano le catene di approvvigionamento. Storicamente, gli shock sui prezzi del gas naturale nel Regno Unito e del Brent si sono trasmessi direttamente all’inflazione dei servizi nel Regno Unito, che resta una metrica chiave per il governatore Bailey. L’acquisto di straddle a breve sul FTSE 100 o strategie sulla volatilità implicita sulla GBP può proteggere i portafogli da improvvisi movimenti di mercato guidati dall’inflazione.
La decisione della Banca di proseguire con un ritmo annuo di QT pari a 46 miliardi di sterline, pur sospendendo le aste di gilt fino ad aprile 2027, ridurrà la liquidità ma offrirà una certa stabilità al mercato obbligazionario. Suggeriamo ai trader di sfruttare questa pausa temporanea delle aste puntando su strategie di irripidimento della curva, in particolare sui Gilt a 10 e 30 anni. Questo mix di politica — vendite attive e aste sospese — offre una finestra unica per operare sullo spread tra debito sovrano britannico a breve e a lunga duration.
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