Il CPI del Regno Unito di agosto è atteso alle 06:00 GMT di mercoledì, un giorno prima della decisione della Bank of England, per la quale il tasso di riferimento dovrebbe restare al 3,75%. Il CPI complessivo è previsto al 3,1% su base annua, in aumento dal 2,9%, e allo 0,5% su base mensile dopo lo 0,3%. Il CPI core è atteso al 2,7% a/a rispetto al 2,6%, con i costi legati all’energia sotto osservazione dopo che i prezzi dei trasporti sono saliti del 9,1% a/a a luglio e la benzina senza piombo ad agosto ha raggiunto il livello più alto da novembre 2022. Ofgem ha confermato un ulteriore aumento del 4% del tetto ai prezzi dell’energia da ottobre, dopo il rialzo di luglio.
Anche gli indicatori alimentari stanno rafforzandosi: il Worldpanel di Numerator stima l’inflazione dei generi alimentari al 2,3% a/a nelle quattro settimane fino al 6 settembre, in aumento dal 2,1%, mentre la FDF vede l’inflazione di alimenti e bevande analcoliche al 3,9% a dicembre e sopra il 6% nel 2027. La BoE a luglio ha proiettato un picco del CPI intorno al 3,2% nel quarto trimestre 2026, mentre Bloomberg Economics stima che l’inflazione potrebbe salire oltre il 4% nel 2027. Un sondaggio Reuters mostra che tutti i 65 economisti si aspettano nessun cambiamento questa settimana e 57 vedono tassi invariati fino a fine anno, anche se tre dei nove membri del MPC a luglio hanno sostenuto un rialzo di 25 pb; dati Morningstar indicano che i mercati prezzano un primo rialzo già a novembre e tre aumenti entro metà 2027.
Strategie di trading sulla sterlina intorno al CPI UK e alla decisione BoE
Dobbiamo prepararci a una volatilità immediata sulla sterlina con la pubblicazione odierna dei dati sull’inflazione nel Regno Unito, seguita domani dalla decisione sui tassi della Bank of England. Con l’inflazione headline prevista in risalita al 3,1% e il CPI core al 2,7%, qualsiasi sorpresa al rialzo probabilmente accelererà le aspettative di mercato per un rialzo dei tassi a novembre. Raccomandiamo ai trader su derivati di monitorare da vicino la pubblicazione delle 06:00 GMT di oggi per posizionarsi su movimenti rapidi di GBP/USD.
Se i dati del CPI superano le attese, dovremmo valutare acquisti su GBP/USD, puntando a un breakout sopra la resistenza di 1,3550. Storicamente, un superamento di 0,2 punti percentuali del CPI core UK ha innescato rally immediati della sterlina tra 50 e 80 pip, mentre si intensificano le scommesse su un rialzo dei tassi. Questo potenziale movimento al rialzo è fortemente supportato dall’aumento dei costi energetici, con i prezzi medi della benzina senza piombo ai massimi da fine 2022 e con Ofgem che pianifica un ulteriore incremento del 4% del price cap dell’energia.
Al contrario, se l’inflazione risultasse più debole delle attese, dovremmo prepararci a vendere allo scoperto GBP/USD perché tornerebbe sotto rinnovata pressione ribassista. La coppia è attualmente scambiata con un’impostazione negativa sotto la media mobile a 200 periodi di 1,3529, rendendo altamente probabile una rottura sotto 1,3480 in caso di CPI debole. Un calo di questo tipo sarebbe coerente con le attese della maggioranza degli economisti interpellati, secondo cui la BoE manterrà i tassi fermi al 3,75% fino alla fine dell’anno.
L’importanza della spaccatura nel voto della BoE e dei mercati delle opzioni
Oltre al dato odierno sull’inflazione, dobbiamo concentrarci domani sulla ripartizione dei voti della Bank of England per valutare la direzione della sterlina nel medio termine. Nell’ultima riunione, tre policymaker hanno votato per un rialzo dei tassi, e qualsiasi aumento di questo dissenso “hawkish” rafforzerà i rialzisti sulla sterlina nelle prossime settimane. I trader su derivati dovrebbero inoltre monitorare i mercati delle opzioni, dove la volatilità implicita di breve termine su GBP/USD in genere aumenta di oltre il 10% in vista di eventi macro UK ravvicinati.
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