AUD/USD scende verso 0,7100 mentre il dollaro si rafforza in vista della Fed, con l’inasprimento della RBA sotto i riflettori

by VT Markets
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Sep 16, 2026

AUD/USD ha esteso lunedì il ritracciamento verso l’area 0,7100, mentre il Dollaro USA è rimasto tonico in vista della riunione del FOMC di mercoledì, quando la Fed dovrebbe alzare il tasso sui Fed Funds (FFTR) di 25 punti base. La coppia ha registrato due sedute consecutive in calo dopo aver superato 0,7200 la scorsa settimana, pur restando sostenuta dall’impostazione ancora “hawkish” della RBA e da un’inflazione sopra il target. In Australia, i PMI di agosto sono rimasti in territorio espansivo, con il manifatturiero a 52,0 e i servizi a 53,2, mentre l’avanzo commerciale si è ridotto a 1,923 miliardi di dollari australiani a luglio da 2,341 miliardi a giugno. Il PIL è aumentato dello 0,4% t/t nel 2° trimestre 2026 contro lo 0,3% atteso, ma la crescita annua è rallentata al 2,1% dal 2,5%; la disoccupazione è salita al 4,5% e l’occupazione è diminuita di 15,8 mila unità dopo un aumento rivisto di 80,3 mila. L’inflazione headline è scesa al 3,5% dal 3,8%, con la Trimmed Mean stabile al 3,6%; le aspettative d’inflazione sono salite al 4,9% dal 4,7% e i policymaker continuano a vedere un rientro dell’inflazione nella banda 2%–3% a inizio 2028.

I dati dalla Cina hanno offerto più stabilità che nuovo slancio: il PIL è cresciuto del 4,3% a/a tra aprile e giugno, la produzione industriale è aumentata del 5,2% da inizio anno e l’avanzo commerciale di luglio si è ampliato a 119,1 miliardi di dollari, mentre le vendite al dettaglio sono salite dello 0,4% a/a. I PMI sono stati contrastati: l’NBS manifatturiero a 49,8 (da 49,2) e i servizi a 49,0, mentre RatingDog ha indicato manifatturiero a 51,5 (da 50,9) e servizi a 51,4 (da 50,4). Il CPI è aumentato dello 0,8% a/a (da 0,5%) e dello 0,4% m/m; i prezzi alla produzione sono stati riportati al 3,8% a/a contro il 3,5% precedente, e la PBoC ha mantenuto l’LPR a un anno al 3,00% e quello a cinque anni al 3,50%. La RBA ha lasciato l’OCR invariato l’11 agosto con decisione unanime, ha discusso un rialzo di 25 pb e il mercato prezza poco più di 38 pb di restringimento entro fine anno, con una mossa da 25 pb attesa il 29 settembre. I dati CFTC per la settimana all’8 settembre hanno mostrato net short in miglioramento di circa 4,5 mila a quasi 35 mila, open interest in aumento di circa 63,8 mila a circa 455,5 mila (circa +16%) ed esposizione speculativa a -7,7% con percentili a 84,2 e 72,4. Sul piano tecnico, AUD/USD era a 0,7129 e sopra le SMA a 55, 100 e 200 giorni comprese tra circa 0,7060 e 0,7006, con supporti a 0,7079, 0,7061 e 0,7006, e resistenze a 0,7283 quindi 0,7661.

Rischi di volatilità e divergenza di policy

Suggeriamo ai trader di derivati di prepararsi a un aumento della volatilità su AUD/USD, mentre il cambio si muove in prossimità del livello critico di 0,7100 in vista della decisione della Federal Reserve di domani. Il Dollaro USA ha mostrato una rinnovata forza, ma il Dollaro australiano resta sostenuto da una Reserve Bank of Australia (RBA) dal tono “hawkish”, che potrebbe alzare i tassi di 25 punti base il 29 settembre. Storicamente, contrasti di policy di questo tipo hanno innescato movimenti rapidi superiori a 200 pip su questa coppia valutaria.

Stiamo monitorando da vicino gli ultimi dati di mercato, che mostrano come le scommesse ribassiste contro l’Aussie si stiano riducendo, mentre l’open interest è balzato recentemente del 16% a 455.500 contratti. Questo forte afflusso di capitale suggerisce che i trader stiano coprendo attivamente le posizioni corte e costruendo nuova esposizione lunga. Per chi opera sui derivati, consigliamo di valutare opzioni call se il cambio riuscirà a mantenersi sopra la media mobile a 55 giorni in area 0,7050.

Strategie di trading e influenza dell’economia cinese

Se la Federal Reserve dovesse adottare un tono sorprendentemente aggressivo, ci aspettiamo che AUD/USD scenda verso il principale “cuscinetto” rappresentato dalla media mobile a 200 giorni a 0,7006. Per coprire questo rischio, i trader dovrebbero considerare l’acquisto di opzioni put con strike posizionati appena sotto la soglia psicologica di 0,7000. Al contrario, una rottura netta della robusta resistenza a 0,7200 potrebbe aprire rapidamente la strada al massimo da inizio anno a 0,7283.

Occorre inoltre tenere d’occhio i segnali misti dall’economia cinese, dove le recenti vendite al dettaglio sono cresciute di appena lo 0,4% nonostante un’espansione stabile del 5,2% della produzione industriale. Poiché la Cina si sta stabilizzando più che accelerando, non fornirà da sola la domanda “esplosiva” necessaria per sostenere l’Aussie. Di conseguenza, consigliamo di concentrarsi sui differenziali dei tassi a breve termine e sui livelli tecnici di supporto, piuttosto che attendersi un breakout trainato dalle commodity.

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