EUR/JPY sale verso 179: il rialzo del petrolio pesa sullo yen, mentre le scommesse su un aumento dei tassi della BCE sostengono l’euro

by VT Markets
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Sep 15, 2026

EUR/JPY ha esteso per la seconda seduta consecutiva i rialzi, scambiando vicino a 179,00 nelle ore europee di martedì, mentre lo yen è finito sotto pressione per l’aumento dei prezzi globali del petrolio, che incrementa i costi delle importazioni per l’economia giapponese, dipendente dall’energia estera. Il movimento arriva anche se lo yen conserva un certo sostegno dalle aspettative di una politica più restrittiva della Bank of Japan, insieme al proseguimento dello smontaggio delle operazioni di carry trade e ai segnali di flussi di rimpatrio domestico. Nell’area euro, la moneta unica ha trovato supporto nelle attese di una BCE più aggressiva, mentre i mercati attendono nel corso della seduta le indagini ZEW per Germania ed Eurozona.

Dopo il recente rialzo di 25 punti base della BCE, gli avvertimenti dei policymaker sui rischi di inflazione al rialzo hanno mantenuto al centro l’ipotesi di ulteriori strette. Le indicazioni di prezzo di LSEG implicano una probabilità del 94% di un ulteriore aumento di 25 punti base a dicembre, mentre Citi si aspetta che il ciclo di inasprimento possa estendersi fino a marzo 2027. Separatamente, Commerzbank ha dichiarato di attendersi ora un terzo rialzo a dicembre, che a suo avviso porterebbe il tasso sui depositi al 2,75%, e non prevede più tagli dei tassi nel 2027.

Raccomandazioni operative e razionale

Suggeriamo ai trader su strumenti derivati di costruire posizioni long sul cross EUR/JPY mentre spinge verso l’area 179,00. Questo slancio rialzista è fortemente supportato dall’aumento dei costi energetici globali, con il Brent che si mantiene vicino a 80 dollari al barile e gonfia la bolletta import energetica del Giappone. Poiché il Giappone importa oltre il 90% del proprio fabbisogno energetico, l’ampliamento del deficit commerciale continua a indebolire lo yen nel breve termine.

Raccomandiamo di utilizzare opzioni call sull’euro per sfruttare l’allargamento del differenziale dei tassi. La prezzatura di mercato indica attualmente una probabilità molto elevata (94%) di un rialzo BCE di 25 punti base a dicembre, con obiettivo di un tasso sui depositi al 2,75%. Grandi istituzioni come Citi proiettano addirittura questo ciclo di restrizione ben oltre il 2027, rendendo i derivati legati all’euro particolarmente interessanti.

Gestione del rischio e strategie data-driven

Tuttavia, consigliamo di impostare stop-loss stretti sulle posizioni long EUR/JPY a causa dei rischi di intervento della Bank of Japan. Storicamente, il rapido smontaggio dei carry trade in JPY ha innescato cali volatili di 500-1.000 pip in periodi molto brevi. Se gli investitori domestici giapponesi accelerassero il rimpatrio del loro ingente stock di attività estere, potremmo assistere a improvvisi e aggressivi ritracciamenti su questo cross.

Per affinare i punti di ingresso nelle prossime settimane, dovremmo monitorare attentamente i dati ZEW sul Sentiment economico in uscita per Germania ed Eurozona. Le tendenze storiche mostrano che sorprese positive negli indicatori di fiducia dell’Eurozona spesso innescano rialzi immediati di 50-80 pip sulle coppie in EUR. Posizionarsi in vista di queste pubblicazioni con opzioni knock-out di breve termine può aiutare a gestire il rischio di ribasso, catturando al contempo rapidi guadagni al rialzo.

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