La sterlina ha esteso la seconda flessione giornaliera consecutiva contro il dollaro USA all’apertura di Londra, con il GBP/USD in oscillazione poco sopra i minimi da cinque settimane in area 1,3465 e con tale zona di supporto sotto pressione. I dati sul mercato del lavoro del Regno Unito hanno offerto segnali contrastanti: il tasso di disoccupazione ILO è rimasto al 4,9% nei tre mesi fino a luglio invece di salire al 5%, ma i richiedenti sussidi di disoccupazione sono aumentati di 27,8 mila unità contro attese per +8,3 mila, dopo un calo di 11,8 mila in precedenza. L’attenzione si sposta ora sulla riunione della Bank of England in chiusura giovedì, con tassi attesi invariati a meno che la stampa CPI di mercoledì non mostri un balzo dell’inflazione molto più ampio delle previsioni; saranno osservati con attenzione il comunicato e il conteggio dei dissensi “hawkish”, senza conferenza stampa del governatore Bailey.
Negli Stati Uniti, le vendite al dettaglio di agosto sono attese in aumento dello 0,9% dopo un calo dello 0,6%, anche se il focus resta sulla riunione del Federal Open Market Committee in chiusura martedì, dove i mercati si attendono il primo rialzo dei tassi in tre anni. I futures sui fed funds prezzano 51 pb di restrizione entro fine anno, implicando due rialzi nelle tre restanti riunioni FOMC. Separatamente, The Telegraph ha riportato che la banca centrale del Regno Unito starebbe valutando modifiche al programma di vendita di titoli, inclusa la sospensione delle vendite sulle scadenze 20 e 30 anni, nel tentativo di limitare ulteriore pressione sui costi di finanziamento durante le turbolenze del mercato obbligazionario globale.
Strategia di trading per un potenziale breakdown del GBP/USD
Consigliamo ai trader in derivati di posizionarsi per un possibile breakdown al di sotto del supporto critico in area 1,3465 mentre la sterlina prosegue la discesa. L’acquisto di opzioni put GBP/USD a breve scadenza con expirazione tra due e quattro settimane rappresenta un modo efficace per capitalizzare questo momentum ribassista. Storicamente, una chiara divergenza di politica monetaria tra Fed e BoE ha innescato deprezzamenti rapidi della valuta pari al 2% o più nell’arco di due settimane.
Gestione della volatilità e approcci di copertura
Dovremmo inoltre monitorare da vicino la volatilità implicita, che tipicamente aumenta in vista di decisioni di politica monetaria così attese. Attualmente, la volatilità implicita a un mese sul GBP/USD sta risalendo verso il 7,2%, segnalando che gli operatori stanno prezzando oscillazioni più ampie. L’esecuzione di strategie long straddle ci consentirà di beneficiare di questi movimenti bruschi, soprattutto con le vendite al dettaglio USA e la decisione sui tassi della Fed entrambe in calendario questa settimana.
L’impennata inattesa dei richiedenti sussidi di 27,8 mila unità suggerisce una debolezza di fondo nel mercato del lavoro britannico, che probabilmente manterrà la BoE in pausa. Per coprirsi, raccomandiamo di vendere opzioni call GBP/USD out-of-the-money per incassare premio mentre la sterlina resta “capped”. Con il mercato che già prezza un inasprimento Fed di 51 punti base entro fine anno, il percorso di minore resistenza per la coppia resta saldamente orientato al ribasso.
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