GBP/USD ha chiuso la seduta di lunedì poco sotto 1,3500, in calo dello 0,19%, dopo essere sceso in mattinata a Londra sui minimi dal 14 agosto, per poi recuperare circa metà del movimento. Il Dollaro si è rafforzato contro tutte le principali valute, con i futures che implicavano una probabilità del 100% di un rialzo della Federal Reserve mercoledì, mentre il rendimento del Treasury USA decennale ha toccato il 5% per la prima volta dal 2023. Nella sessione la sterlina ha sovraperformato l’euro, con l’attenzione che si sposta sul comitato di politica monetaria della Bank of England (nove membri), che vota mercoledì e pubblica la decisione giovedì alle 11:00 GMT, dopo che la Fed avrà già annunciato.
I dati britannici iniziano alle 06:00 GMT di martedì: la disoccupazione è attesa al 5% nei tre mesi a luglio (da 4,9%), il claimant count è visto in aumento di 8,3 mila dopo un calo di 11 mila, mentre la crescita dei salari inclusi i bonus è prevista al 3,9% (da 4,1%). L’inflazione segue alle 06:00 GMT di mercoledì: il CPI è stimato al 3,1% per agosto dopo il 2,9%, con core al 2,7% e RPI al 3,5%. A luglio la BoE si è divisa 6–3 per mantenere i tassi; lo stesso 6–3 è atteso giovedì. I futures prezzano una probabilità del 47% di rialzo questa settimana e del 95% entro il 17 dicembre. Il funding overnight USA è al 3,63% contro il 3,73% nel Regno Unito, e una mossa della Fed alle 18:00 GMT porterebbe il tasso USA a circa 3,88%, sopra quello britannico per la prima volta da ottobre; quel differenziale durerebbe fino alla decisione BoE di giovedì alle 11:00 GMT e potrebbe estendersi al meeting successivo del 5 novembre. Separatamente, si prevede che il run-off del portafoglio obbligazionario della BoE rallenti a 50 miliardi di sterline da 70 miliardi, con vendite attive a 19,5 miliardi contro 21 miliardi; la Banca stima che il programma abbia aggiunto 0,25 punti percentuali ai rendimenti dei gilt, e la riprezzatura implica 1,5 miliardi di vendite in meno. I mercati guardano anche all’esito Fed 3,75%–4,00%, pienamente prezzato, e alle proiezioni: i “dots” di giugno indicavano 3,8% a fine 2026 e 3,6% per il 2027, mentre i futures implicano 4,18% e 4,55%. Le vendite al dettaglio USA sono viste in aumento dello 0,9% dopo un calo dello 0,6%, con attenzione al “control group” che esclude carburanti, auto e materiali da costruzione; venerdì arrivano le vendite al dettaglio UK attese in calo dello 0,2% dopo -0,5%, un discorso di un governatore Fed alle 07:30 e la produzione industriale USA alle 13:15. Sul piano tecnico, la resistenza è appena sopra 1,3550, con 1,3600 come livello che riaprirebbe i massimi del 21 agosto in area 1,3700; il supporto è poco sopra 1,3450, sotto la EMA a 50 giorni vicino a 1,3500, dove lunedì ha chiuso sette pip sopra dopo averla violata durante la seduta, quindi il minimo di metà agosto poco sopra 1,3400. Lo Stoch RSI è vicino a 16, il livello più debole da aprile, mentre l’impostazione ribassista resta valida sotto 1,3550 con 1,3450 e 1,3400 nel mirino.
Posizionamento in derivati per forza del Dollaro
Consigliamo ai trader in derivati di posizionarsi per un Dollaro più forte e una Sterlina più debole nelle prossime settimane, poiché le dinamiche dei tassi d’interesse si stanno spostando a favore degli Stati Uniti. Con la Federal Reserve pronta ad alzare i tassi, il tasso overnight USA supererà quello del Regno Unito per la prima volta in quasi tre anni. Suggeriamo di utilizzare opzioni put GBP/USD a breve scadenza per beneficiare di questo imminente differenziale di rendimento.
Storicamente, quando lo spread di rendimento USA-UK si muove a favore del Dollaro, GBP/USD ha registrato ribassi medi del 2%-3% nel mese successivo. Il rendimento del Treasury decennale USA in area 5% rafforza questa visione ribassista sulla Sterlina, poiché i flussi di capitale continuano a dirigersi verso asset americani a più alto rendimento. Possiamo sfruttare questo trend puntando al supporto a 1,3450, con un obiettivo secondario a 1,3400.
Gestione del rischio e idee tattiche di trading
Sebbene lo Stochastic RSI giornaliero vicino a 16 indichi che il mercato è temporaneamente in ipervenduto, eventuali rimbalzi di sollievo andrebbero considerati come opportunità di vendita più che come un’inversione di trend. In caso di un rimbalzo limitato, raccomandiamo di impostare posizioni short o acquistare put in prossimità della forte resistenza a 1,3550. Per proteggere il capitale, è necessario inserire stop-loss rigorosi o livelli di invalidazione delle opzioni appena sopra la soglia di 1,3600.
Occorre inoltre monitorare attentamente la prossima ripartizione dei voti in BoE, poiché uno spostamento a sorpresa verso una posizione più hawkish potrebbe temporaneamente mettere in discussione la nostra tesi ribassista. Al contrario, se la banca centrale confermerà un rallentamento del programma di vendita di titoli, i rendimenti dei gilt potrebbero allentarsi, riducendo ulteriormente l’attrattività della Sterlina. Bilanciando le posizioni in opzioni per tenere conto dei dati sulle vendite al dettaglio USA di mercoledì, possiamo attraversare la volatilità attesa senza assumere un rischio direzionale eccessivo.
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