GBP/USD è sceso a un minimo di cinque settimane a 1,3464 prima di ridurre le perdite, e restava in calo dello 0,23% a 1,3492, mentre i calendari poco densi nel Regno Unito e negli Stati Uniti lasciavano i mercati concentrati sulle decisioni di politica monetaria di questa settimana. Il petrolio è balzato dopo che gli attacchi degli Houthi in Arabia Saudita hanno danneggiato l’oleodotto East-West; le autorità hanno chiuso la linea in via precauzionale, nonostante una capacità di circa 7 milioni di barili al giorno. Nel frattempo, i dati sull’inflazione USA della scorsa settimana e i rischi sul fronte dell’offerta hanno contribuito a spingere il rendimento del T-note USA a 10 anni sopra il 5% per la prima volta dal 2023, mentre l’indice del dollaro USA (DXY) è salito dello 0,39% a 99,47.
Le aspettative sui tassi si sono inoltre orientate verso la Federal Reserve, con i prezzi che implicano una mossa mercoledì a 3,75%-4% da 3,50%-3,75%; Prime Terminal attribuiva una probabilità di rialzo del 93%, contro il 7% per nessuna variazione. La Bank of England dovrebbe mantenere il Bank Rate al 3,75% dopo che il PIL di luglio è cresciuto dello 0,3%. Dal picco della scorsa settimana vicino a 1,3568, la coppia risultava più bassa di oltre lo 0,56% mentre l’attenzione si sposta sui dati UK sul lavoro di martedì, sull’ADP Employment Change USA (media a 4 settimane) e sul FOMC. Sul piano tecnico, GBP/USD si trovava sopra il triplo della media mobile semplice a 1,3481 e una trendline crescente in area 1,3472, con RSI (14) intorno a 45; la resistenza era indicata a 1,3688, mentre i supporti venivano citati a 1,3461 e 1,3353.
Differenziale dei rendimenti e pressione ribassista su GBP/USD
Riteniamo che i trader su derivati dovrebbero posizionarsi per una prosecuzione della pressione ribassista sulla coppia GBP/USD nelle prossime settimane. Con la Federal Reserve altamente probabile in rialzo dei tassi nell’intervallo 3,75%-4,00% mentre la Bank of England resta ferma al 3,75%, l’ampliamento del differenziale dei rendimenti favorisce nettamente il dollaro USA. Storicamente, quando la politica monetaria diverge in questo modo, la valuta con il rendimento più elevato beneficia di afflussi di capitale sostenuti.
Per capitalizzare questa dinamica, suggeriamo di valutare opzioni put su GBP a scadenza breve con strike mirati al livello di 1,3400. La coppia oscilla attualmente intorno a 1,3492, ma una rottura sotto il supporto tecnico chiave a 1,3472 potrebbe accelerare rapidamente le perdite verso 1,3353. L’acquisto di put consente di limitare il rischio di ribasso massimizzando il potenziale di guadagno se la sterlina dovesse continuare a cedere.
Strategie di trading con dollaro in forte rialzo e volatilità
Dovremmo anche monitorare l’impennata dei rendimenti dei Treasury USA a 10 anni, recentemente saliti oltre la soglia del 5% a causa dell’aumento dei costi energetici e dei timori inflazionistici. Questo balzo dei rendimenti ha spinto il Dollar Index (DXY) in rialzo dello 0,39% a 99,47, rafforzando il momentum dominante del biglietto verde. Per i trader sui futures, mantenere posizioni corte su GBP/USD con stop-loss stretti appena sopra la resistenza a 1,3570 offre un profilo rischio-rendimento favorevole.
Inoltre, la volatilità implicita dovrebbe aumentare questa settimana con le decisioni di politica monetaria di entrambe le banche centrali. Possiamo sfruttarla impostando spread verticali ribassisti, che aiutano a ridurre il costo del premio in un contesto di elevata volatilità. Questa strategia protegge il capitale e consente di beneficiare del calo graduale che ci aspettiamo, con l’allargarsi del divario macroeconomico.
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