Il dollaro avanza mentre i trader si preparano alle decisioni di Fed, BoE e BoJ nel pieno della raffica di dati globali

by VT Markets
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Sep 14, 2026

I mercati si preparano a un calendario fitto di appuntamenti con le banche centrali, che si apre con l’IPC del Canada alle 14:30 CET di lunedì e con il dato sui richiedenti sussidi nel Regno Unito alle 08:00 CET di martedì. L’attenzione si sposta poi sulla decisione sui tassi del FOMC USA alle 20:00 CET di mercoledì, seguita dalla decisione della Bank of England alle 13:00 CET di giovedì, prima del verdetto della Bank of Japan venerdì. Il dollaro è avanzato mentre le quotazioni indicano sempre più chiaramente un rialzo dei tassi Fed al 4,0% dal 3,75%. Le azioni hanno perso slancio, poiché aspettative di tassi più restrittivi pesano sulla propensione al rischio, mentre AUD/USD è arretrato verso 0,7130: una rottura al ribasso è vista come ulteriore segnale di risk-off.

Oro e argento sono rimasti stabili nonostante il biglietto verde si rafforzi, mentre il petrolio ha segnato un lieve rialzo, con i combattimenti che coinvolgono gli Houthi a mantenere in primo piano il rischio geopolitico. Lo yen ha restituito parte dei recenti guadagni, anche se il focus resta sul Giappone in vista della decisione di venerdì. Il DAX tedesco è stato finora stabile, ma resta esposto qualora la debolezza degli indici USA dovesse persistere. Nel complesso, le tendenze indicano: azioni più deboli, USD più forte, cripto positive, petrolio più tonico, metalli più morbidi e JPY laterale.

Strategie in derivati per la settimana del FOMC

Suggeriamo ai trader di derivati di prepararsi a una volatilità elevata questa settimana, mentre il dollaro USA accelera in vista della decisione sui tassi del FOMC. Con aspettative in aumento per un rialzo al 4,0%, raccomandiamo un posizionamento long sul biglietto verde tramite opzioni call a breve scadenza. Storicamente, cicli di tightening analoghi, come i rialzi aggressivi del 2022 che portarono l’US Dollar Index (DXY) oltre 114, mostrano che anticipare banche centrali hawkish può generare rendimenti significativi.

Stiamo monitorando da vicino la coppia AUDUSD mentre testa il supporto chiave a 0,7130. Se la coppia dovesse scendere sotto questa soglia, suggeriamo di acquistare opzioni put per sfruttare una discesa più profonda. La debolezza del dollaro australiano tende storicamente ad accentuarsi quando lo spread dei rendimenti si amplia a favore degli Stati Uniti, spesso con cali rapidi nell’arco di più settimane una volta rotti supporti rilevanti.

Per i trader di derivati azionari, raccomandiamo l’acquisto di opzioni put sui principali indici come S&P 500 e DAX. Tassi più alti comprimono le valutazioni, e i dati storici mostrano che i mercati azionari spesso arretrano del 3%–5% quando la politica monetaria si inasprisce in modo inatteso. Il DAX resta particolarmente vulnerabile a un effetto contagio se gli indici USA dovessero proseguire il trend ribassista, rendendo molto interessante una posizione corta tramite futures sugli indici.

Operazioni per settore e copertura del rischio

Consigliamo di mantenere opzioni call long sul greggio come copertura contro l’escalation delle tensioni geopolitiche. Con le forze Houthi che estendono i combattimenti, eventuali interruzioni delle catene di fornitura potrebbero facilmente spingere il petrolio più in alto, in linea con conflitti passati che hanno aggiunto un premio al rischio di 5–10 dollari al barile. L’uso dei derivati per catturare questo potenziale rialzo consente di beneficiare dell’instabilità geopolitica limitando al contempo il rischio di ribasso.

Sebbene oro e argento restino piatti, suggeriamo di mantenere opzioni call protettive sui metalli preziosi come hedge contro un sell-off più ampio. Se la debolezza azionaria innescasse un pieno contesto risk-off, la domanda da bene rifugio potrebbe disaccoppiare l’oro dalla sua tipica relazione inversa con un dollaro forte. Durante le turbolenze bancarie di inizio 2023, l’oro balzò di oltre il 10% in poche settimane nonostante un dollaro robusto, a conferma del suo valore come copertura in fasi di crisi.

Infine, invitiamo i trader a utilizzare opzioni straddle sullo yen in vista della decisione della Bank of Japan di venerdì, per intercettare un forte breakout in entrambe le direzioni. Storicamente, il JPY registra oscillazioni consistenti superiori all’1,5% dopo l’annuncio quando la BoJ si discosta dalle attese del mercato. Se la BoJ dovesse segnalare un futuro inasprimento della politica per contrastare l’inflazione, ci aspettiamo una netta inversione della debolezza dello yen, offrendo un’opportunità potenzialmente molto redditizia per i trader di opzioni più reattivi.

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