I mercati guardano alla pubblicazione del CPI canadese di agosto, dopo che i dati sull’inflazione USA hanno rispettato le attese e hanno generato una reazione limitata sul FX. Il contesto resta quello di pressioni sui prezzi negli Stati Uniti in vista della decisione della Fed di mercoledì, mentre la forza dello JPY si è accompagnata a una debolezza del CHF contro USD, con uno spostamento dei flussi di carry trade. In Asia l’USD/CAD è salito marginalmente e ha oscillato in area 1,3880 (R1): il cross è visto in range, ma con un’impostazione ancora rialzista; una rottura netta potrebbe aprire la strada a 1,3990 (R2), mentre una discesa sotto 1,3730 (S1) indicherebbe un’estensione verso 1,3550 (S2).
Il petrolio ha rimbalzato in Asia dopo il calo di venerdì, poiché nuovi attacchi a infrastrutture energetiche saudite e incursioni vicino allo Stretto di Hormuz hanno riacceso i timori sul fronte dell’offerta. Il WTI è salito del 7–8% la scorsa settimana e stava testando 98,50 (R1); l’analisi tecnica mantiene una lettura rialzista finché il trend resta intatto, con obiettivi a 103,65 (R2) e livelli di supporto a 93,30 (S1) quindi 88,60 (S2). Il calendario della settimana include CPI svedese, interventi BCE, dati cinesi e Hauser della RBA, seguiti da occupazione UK, ZEW tedesco, ordini di macchinari e commercio estero del Giappone, CPI UK, vendite al dettaglio USA, resoconto delle deliberazioni della BoC, oltre alla decisione della Fed; in seguito arrivano PIL della Nuova Zelanda, HICP dell’Eurozona, decisioni di BoE e CNB, PPI canadese e business barometer, Philly Fed e richieste di sussidi USA, poi commercio estero della Nuova Zelanda, CPI del Giappone e BoJ, vendite al dettaglio UK e produzione industriale USA.
Volatilità del Dollaro Canadese e strategie di trading su derivati
Suggeriamo ai trader di derivati di prepararsi a una volatilità più elevata sul Dollaro canadese, dato che il Canada pubblica questa settimana il CPI di agosto. Se l’inflazione dovesse accelerare, ci aspettiamo un rafforzamento del Loonie, ma un rallentamento potrebbe facilmente spingere l’USD/CAD oltre l’attuale resistenza a 1,3880. Storicamente, sorprese sul CPI hanno innescato movimenti rapidi di 100 pip su questo cross, rendendo le opzioni straddle di breve periodo una strategia interessante per catturare oscillazioni improvvise.
Con il WTI che testa la resistenza a 98,50 per l’escalation delle tensioni in Medio Oriente, raccomandiamo di mantenere un bias rialzista sui derivati energetici. I trader dovrebbero valutare l’acquisto di opzioni call o il mantenimento di posizioni long sui futures finché la commodity resta sopra il supporto di 93,30. Recenti shock geopolitici lungo i corridoi di navigazione hanno storicamente spinto il petrolio al rialzo dell’8%–10% in pochi giorni, dinamica che potrebbe portare rapidamente il WTI verso il nostro prossimo target a 103,65.
Decisioni delle banche centrali e setup tecnici immediati
Entriamo inoltre in una settimana cruciale di decisioni di politica monetaria, con in primo piano le riunioni di Federal Reserve e Bank of Japan sui tassi. Questa divergenza dei tassi crea opportunità interessanti su swap sui tassi d’interesse e futures valutari, soprattutto mentre il Franco svizzero continua a indebolirsi per il riorientamento dei flussi di carry trade. Consigliamo di monitorare attentamente mercoledì il resoconto delle deliberazioni della Bank of Canada per valutare la traiettoria futura della politica dei tassi e adeguare di conseguenza le posizioni in CAD.
Per i setup tecnici immediati, va osservato il grafico daily dell’USD/CAD per una rottura pulita sopra 1,3880, che segnalerebbe un’opportunità d’acquisto verso 1,3990. Al contrario, se l’inflazione canadese dovesse raffreddarsi in modo significativo, una discesa sotto il supporto a 1,3730 potrebbe aprire spazio a un movimento verso 1,3550. Considerato il calendario macro estremamente denso, questa settimana è fortemente raccomandata una gestione del rischio con stop-loss stretti.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.