La People’s Bank of China ha fissato lunedì la parità centrale USD/CNY a 6,7698, più forte rispetto al 6,7743 di venerdì, ma superiore a una stima Reuters di 6,7083. Gli obiettivi dichiarati di politica monetaria della PBoC includono la tutela della stabilità dei prezzi e della stabilità del cambio, oltre al sostegno alla crescita economica. Persegue inoltre riforme finanziarie volte ad aprire e sviluppare il mercato finanziario.
La PBoC è di proprietà statale nell’ambito della Repubblica Popolare Cinese e non è considerata un’istituzione autonoma. La supervisione è influenzata dal Segretario del Comitato del Partito Comunista Cinese, una figura nominata dal Presidente del Consiglio di Stato; Pan Gongsheng ricopre attualmente tale incarico oltre a quello di governatore. Le impostazioni di policy si basano su strumenti tra cui il tasso Reverse Repo a sette giorni, la Medium-term Lending Facility, gli interventi sul mercato dei cambi e il coefficiente di riserva obbligatoria (Reserve Requirement Ratio), mentre il Loan Prime Rate è il tasso di riferimento in Cina che influenza la determinazione dei tassi su prestiti e mutui, i tassi sui depositi e il cambio del renminbi. La Cina conta 19 banche private e le maggiori sono i finanziatori digitali WeBank e MYbank; nel 2014, i regolatori hanno consentito agli operatori domestici finanziati da capitale privato di entrare in un settore dominato dallo Stato.
Prospettive sul renminbi e implicazioni di policy
Dobbiamo monitorare attentamente l’ultimo fixing USD/CNY della PBoC a 6,7698, risultato più debole della stima Reuters di 6,7083 ma leggermente più forte del fixing di venerdì a 6,7743. Questo divario suggerisce che la banca centrale è a proprio agio nel consentire una certa debolezza controllata del renminbi per sostenere l’export, che ha incontrato ostacoli con il recente rallentamento della crescita industriale intorno al 4,5% annuo. Gli operatori su derivati dovrebbero prepararsi a una maggiore volatilità delle opzioni denominate in yuan, mentre il mercato si ricalibra su questa impostazione di policy nelle prossime settimane.
Raccomandiamo di seguire i prossimi annunci sul Loan Prime Rate (LPR) e possibili tagli al coefficiente di riserva obbligatoria (RRR) nei prossimi cicli di contrattazione. Storicamente, quando la PBoC fissa il fixing giornaliero più debole delle attese di mercato, ciò spesso precede iniezioni di liquidità più ampie per stimolare l’economia cinese a predominanza statale. I trader possono posizionarsi utilizzando swap sui tassi di interesse a breve termine per coprirsi da improvvisi aggiustamenti dei tassi da parte dell’amministrazione di Pan Gongsheng.
Posizionamento strategico e gestione del rischio
Considerato che la PBoC è fortemente influenzata da direttive statali più che operare come entità autonoma, gli obiettivi politici determineranno in modo significativo i movimenti valutari. Con le banche centrali occidentali su percorsi di policy prudenti, è probabile che la divergenza monetaria tra Stati Uniti e Cina si ampli. Dovremmo sfruttare questo differenziale acquistando opzioni call su USD/CNY, puntando a un potenziale ritorno verso area 6,85 se la spesa dei consumatori domestici restasse fiacca.
Sebbene i finanziatori privati digitali come WeBank e MYbank continuino a crescere, rappresentano ancora solo una frazione minima del sistema finanziario cinese. Questa forte concentrazione statale implica che la liquidità può irrigidirsi rapidamente se la PBoC decidesse di intervenire con interventi diretti sul mercato dei cambi. Per proteggere i nostri portafogli nelle prossime settimane, dovremmo utilizzare stop-loss stretti sui future sullo yuan ed evitare un eccesso di leva sulle operazioni speculative.
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