L’indice core dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, al netto di alimentari ed energia, è aumentato del 2,4% su base annua in agosto, in linea con le attese di mercato. Il dato segnala una dinamica dell’inflazione di fondo stabile rispetto alle aspettative, lasciando la tendenza core sostanzialmente invariata rispetto a quanto previsto dagli economisti.
Con la misura core attestata esattamente al 2,4%, è probabile che l’attenzione resti concentrata sulle prossime pubblicazioni sull’inflazione e sui segnali di politica monetaria per individuare la direzione. Il dato non offre sorprese immediate per il pricing dei tassi, poiché non è risultato né superiore né inferiore al consenso.
Implicazioni per la politica monetaria e per i mercati dei tassi
Con il Core CPI USA centrato al 2,4% in agosto, l’inflazione si sta chiaramente avvicinando alla “comfort zone” di lungo periodo della Federal Reserve. Riteniamo che questa prevedibilità riduca una fonte importante di ansia per i mercati e dia alla banca centrale il via libera per procedere con tagli dei tassi. I trader sui derivati dovrebbero prepararsi a un contesto macro meno volatile, man mano che si attenua il rischio di improvvisi rialzi dell’inflazione.
I dati di mercato indicano un’elevata probabilità, attualmente intorno all’85%, di un taglio dei tassi alla prossima riunione di politica monetaria. Raccomandiamo di concentrarsi sui futures sui tassi a breve termine, come i contratti SOFR, per intercettare questo graduale calo dei rendimenti. Anche la vendita di premio sulle opzioni sui tassi d’interesse potrebbe risultare molto redditizia, mentre la volatilità implicita continua a comprimersi.
Opportunità di trading su azioni, FX e materie prime
Nel mercato dei derivati azionari, ci aspettiamo che il VIX scivoli verso i suoi livelli storici di riferimento, tra 12 e 15 punti. Questo contesto di calma favorisce l’acquisto di call spread sull’S&P 500, che storicamente tende a guadagnare terreno quando l’inflazione è in linea con le attese. I trader dovrebbero puntare a sfruttare premi più contenuti, aumentando in modo selettivo l’esposizione al rialzo.
Con l’attenuazione dei rendimenti USA, il Dollar Index (DXY) subisce pressioni al ribasso, oscillando di recente in area 100,5. Suggeriamo di utilizzare opzioni valutare per posizionarsi su un dollaro più debole, in particolare contro euro e yen. Inoltre, i futures sull’oro restano un acquisto interessante sui cali, poiché rendimenti reali più bassi riducono il costo opportunità di detenere metalli preziosi.
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