L’espansione della Serbia si è rafforzata nel corso del primo semestre, con la crescita del 2° trimestre 2026 rivista al rialzo al 3,8% dal 3,6% della stima preliminare, portando la media dell’H1 al 3,5% rispetto al 3% ipotizzato nel bilancio pubblico. La previsione di PIL reale per l’intero FY26 viene alzata al 3,4% dal 2,9%, mentre quella per l’FY27 resta al 4,0%, con la spinta legata all’Expo che rimane il principale sostegno nella parte finale dell’orizzonte previsivo. La domanda interna continua a sostenere l’attività.
L’inflazione si è attenuata a livello headline, con l’IPC sceso all’1,9% a luglio dal 3,3% di aprile, il livello più basso dal 2021 e vicino al limite inferiore della banda di tolleranza. La disinflazione è stata trainata dagli alimentari, in deflazione su base annua grazie a un raccolto 2026 eccezionale e all’effetto base del tetto ai margini di settembre 2025, insieme a prezzi dei carburanti più bassi con l’attenuarsi dello shock mediorientale. L’inflazione core resta al 4,5%, al limite superiore della banda, e la dinamica dei prezzi dei servizi è ancora elevata; la media dell’IPC per l’FY26 viene ridotta al 3,1% dal 3,9%, e quella per l’FY27 al 4,2% dal 4,5%, sebbene un effetto base di settembre sia atteso riportare l’headline verso il 4,0–4,5% durante l’inverno. Con crescita solida e salari reali elevati, si prevede che il tasso chiave della NBS resti al 5,75% per tutto il 2026 e il 2027, senza tagli prima del 2028, mentre le elezioni parlamentari sono fissate per il 25 ottobre.
Strategie su derivati in un contesto di pausa prolungata della politica monetaria
Consigliamo ai trader su derivati di posizionarsi per una pausa prolungata della National Bank of Serbia (NBS) pagando il tasso fisso negli Interest Rate Swap (IRS). Nonostante l’inflazione headline sia scesa all’1,9% a luglio, l’inflazione core rimane ostinatamente elevata al 4,5%, in linea con il limite superiore della banda-obiettivo della banca centrale. Con una crescita economica robusta, attorno al 3,5% nel primo semestre, non vi sono pressioni domestiche perché i policymaker taglino a breve il tasso chiave dal 5,75%.
Opportunità su FX e curva dei rendimenti in vista delle elezioni
Nel mercato dei forward FX, raccomandiamo di prepararsi a un temporaneo aumento della volatilità del dinaro serbo (RSD) con l’avvicinarsi delle elezioni parlamentari del 25 ottobre. Sebbene la banca centrale storicamente ricorra a interventi massicci per mantenere stabile il dinaro contro l’euro, il premio politico e le aspettative d’inflazione invernali potrebbero temporaneamente ampliare i punti forward. Coprire esposizioni long in RSD tramite contratti forward a breve scadenza proteggerà i portafogli da eventuali improvvise strette di liquidità legate alle elezioni.
Vediamo inoltre un’opportunità interessante nel puntare su un irripidimento della curva locale dei rendimenti tramite swap sul Belgrade Interbank Offered Rate (Belibor). Mentre i tassi a breve del mercato monetario resteranno ancorati vicino al tasso di policy del 5,75%, i rendimenti a più lunga scadenza sono destinati a salire man mano che l’inflazione invernale risale meccanicamente verso il 4,5%. Questo movimento è altamente probabile perché la forte spesa infrastrutturale per il progetto della Belgrade Expo continua ad alimentare una domanda interna sostenuta e a mantenere elevata la spesa fiscale.
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