GBP/JPY è sceso a circa 208,30 nelle contrattazioni asiatiche di venerdì dopo il rialzo del giorno precedente, con la Sterlina in tono dimesso nonostante dati sull’attività nel Regno Unito più solidi. L’Office for National Statistics ha comunicato che il PIL è aumentato dello 0,4% m/m a luglio, contro attese di 0% e dopo il +0,3% di giugno; in parallelo, la Produzione industriale è salita dello 0,2% mentre la Produzione manifatturiera è avanzata dello 0,9%. Il sostegno allo Yen ha inoltre riflesso le aspettative di un ulteriore irrigidimento della Bank of Japan, mentre i carry trade continuavano a rientrare e i capitali venivano rimpatriati; tuttavia, i prezzi del petrolio più elevati, legati al perdurare del conflitto USA-Iran, hanno mantenuto alti i rischi inflazionistici e limitato la propensione al rischio.
La Sterlina, emessa per la prima volta nell’886 d.C., resta una delle principali valute del mercato FX, con il 12% del turnover globale, pari a circa 630 miliardi di dollari al giorno secondo i dati 2022. Le coppie più rilevanti includono GBP/USD (11% del mercato FX), GBP/JPY (3%) ed EUR/GBP (2%), con l’emissione supervisionata dalla Bank of England. La politica della BoE mira alla stabilità dei prezzi intorno a un’inflazione del 2%, utilizzando i tassi d’interesse come strumento principale; al contempo, pubblicazioni macro come PIL e indagini PMI, oltre alla bilancia commerciale, possono muovere la GBP modificando le attese di politica monetaria e la domanda estera.
Strategie su opzioni e volatilità per GBP/JPY
Suggeriamo ai trader su derivati di prepararsi a un aumento della volatilità sul cross GBP/JPY, mentre la coppia oscilla in area 208,30. Nonostante la crescita del PIL britannico sorprendentemente forte (+0,4% a luglio), la Sterlina sta cedendo terreno a uno Yen in ripresa. Riteniamo che questa pressione ribassista offra una finestra favorevole per strategie con opzioni put, soprattutto mentre prosegue lo smontaggio del carry trade.
La Bank of Japan dovrebbe aumentare oggi il tasso di policy di 25 punti base, portandolo all’1,25%, segnalando un deciso allontanamento dalla storica impostazione ultra-espansiva. Va ricordato come il rialzo BoJ allo 0,25% nel luglio 2024 abbia innescato un forte scossone sui mercati globali e spinto al rialzo lo Yen. Alla luce di questo precedente, raccomandiamo l’acquisto di call su JPY a breve scadenza per sfruttare una normalizzazione monetaria più aggressiva.
Gestione dei rischi sulla GBP tra dati UK positivi e pressioni legate al petrolio
Tuttavia, non va trascurata la buona tenuta dell’economia britannica, evidenziata dal balzo della produzione manifatturiera (+0,9% a luglio). Questi dati indicano che la Bank of England difficilmente si affretterà a tagliare i tassi, elemento che tende a fornire un solido supporto alla Sterlina. Per gestire questo rischio, consigliamo stop-loss stretti sulle posizioni short o l’uso di opzioni knock-out per proteggersi da improvvisi rimbalzi della GBP.
Inoltre, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente mantengono elevati i prezzi del petrolio, fattore che storicamente indebolisce lo Yen poiché il Giappone importa oltre il 90% delle risorse energetiche. Se i prezzi globali del greggio dovessero restare su livelli alti, eventuali guadagni del JPY potrebbero arrestarsi rapidamente, dando a GBP/JPY un sostegno temporaneo. Raccomandiamo strategie di trading in range, come gli iron condor, per trarre vantaggio da queste forze macroeconomiche contrastanti nelle prossime settimane.
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