
Punti chiave
- Per agosto l’inflazione CPI “totale” (l’indice dei prezzi al consumo complessivo) è attesa a +0,4% su base mensile e +3,4% su base annua; la CPI “core” (inflazione di fondo, cioè al netto di energia e alimentari, più volatili) è prevista a +0,2% su base mensile e +2,4% su base annua.
- A luglio la CPI totale è stata +0,1% mese su mese e +3,4% anno su anno; la core CPI +0,2% mese su mese e +2,5% anno su anno.
- Una core CPI alta potrebbe rafforzare le attese di un rialzo dei tassi della Fed a settembre e sostenere il dollaro.
- Una CPI più bassa del previsto potrebbe ridurre le attese di rialzo della Fed: il USDX (indice del dollaro, che misura il biglietto verde contro un paniere di valute) potrebbe indebolirsi, mentre oro e azioni USA potrebbero beneficiare.
Movimento di mercato
Il USDX ha mostrato un cambio di passo intraday (all’interno della stessa seduta). L’indice ha spinto verso 98,80 e ha toccato brevemente 98,808, per poi invertire. La discesa successiva ha costruito una sequenza di massimi e minimi decrescenti, portando l’indice a 98,741.
Il prezzo è risalito a 98,766, mentre la media mobile a 9 periodi (una linea che fa la media dei prezzi recenti per evidenziare la direzione) si è appiattita e sta iniziando a girare verso l’alto: un segnale che la pressione di vendita potrebbe attenuarsi nel breve.
Perché i trader la stanno monitorando
L’indice del dollaro è rimasto sopra 99 venerdì, dopo il rimbalzo della seduta precedente.
Il mercato guarda alla pubblicazione del Consumer Price Index (CPI) (dato chiave sull’inflazione al consumo), attesa venerdì, che può offrire indicazioni sulla probabilità di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve (Fed, la banca centrale degli Stati Uniti).
Dopo i dati più forti del previsto sul PPI (indice dei prezzi alla produzione, cioè l’inflazione “a monte” per le imprese), le quotazioni di mercato hanno alzato la probabilità di un rialzo di settembre di 25 punti base (0,25%) da circa 65% a ~70%.
La core CPI potrebbe essere il dato più seguito. Una core CPI a +0,4% aumenterebbe la probabilità di un rialzo Fed; un +0,2% sarebbe più in linea con le attese.
Anche i rendimenti dei Treasury (titoli di Stato USA) sono saliti dopo che la prima operazione ampliata di riacquisto del Tesoro USA (buyback: lo Stato ricompra parte dei propri titoli sul mercato) ha mostrato acquisti inferiori alle aspettative.
Da monitorare USDX, rendimenti dei Treasury, oro e indici azionari USA: una CPI più alta del previsto potrebbe spingere in alto rendimenti e dollaro e mettere pressione su oro e azioni. Un dato più debole, invece, potrebbe pesare sul dollaro.
Tra i fattori da seguire c’è anche il petrolio, salito di recente sopra 100 dollari al barile per le tensioni in Medio Oriente: aumenta il rischio di interruzioni nelle forniture energetiche globali e di nuova pressione sull’inflazione.
Livelli tecnici chiave
| Livello | Tipo | Significato |
| 98,808 | Resistenza | Massimo di seduta; una rottura al rialzo rafforzerebbe lo scenario positivo |
| 98,789 | Resistenza | Resistenza chiave di breve e area da riconquistare |
| 98,78 | Resistenza | Parte alta dell’area di consolidamento (fase laterale) immediata |
| 98,75 | Supporto | Supporto di breve e area della media mobile |
| 98,741 | Supporto | Minimo di seduta; una rottura al ribasso rafforzerebbe la pressione venditrice |
Al momento 98,808 è il massimo di seduta: una rottura netta sopra questo livello rafforzerebbe lo scenario rialzista.
98,789 e 98,780 formano la prima area di resistenza che il USDX deve recuperare per rendere più solida la risalita.
Al ribasso, 98,750 offre un supporto di breve in area media mobile (indicatore che smussa i movimenti del prezzo), mentre 98,741 è il minimo chiave della seduta. Una rottura sotto 98,741 segnalerebbe un ritorno della pressione ribassista.
Scenari rialzisti e ribassisti

| Scenario | Segnale | Significato |
| Rialzista | Tenuta sopra 98,750, recupero di 98,789 e rottura di 98,808 | Segnala più forza verso l’alto; una CPI sopra le attese potrebbe sostenere il movimento |
| Ribassista | Stop sotto 98,789, poi rottura sotto 98,750 | Segnala rimbalzo debole e ritorno delle vendite |
| Ribassista più forte | Rottura sotto 98,741 | Conferma un nuovo minimo intraday e rafforza l’impostazione al ribasso, soprattutto se la CPI delude le attese |
Lo scenario rialzista richiede che il USDX resti sopra 98,750 e rompa 98,808, soprattutto se la CPI sarà sopra le attese.
Lo scenario ribassista prende forma se il rimbalzo si ferma sotto 98,789 e il prezzo scende sotto 98,750.
Una rottura di 98,741 indicherebbe nuova spinta al ribasso, soprattutto con una CPI debole.
Avvertenza
I livelli di prezzo e gli scenari descritti riflettono la valutazione dell’autore al momento della stesura. Non sono consulenza finanziaria né una raccomandazione ufficiale di VT Markets. Ogni operazione comporta rischio: serve un’analisi autonoma e una gestione prudente del rischio.
Previsione USDX: cosa aspettarsi
Il USDX mostra un’impostazione di breve neutrale con lieve inclinazione positiva. Il recupero da 98,741 è rilevante, ma serve una conferma sopra 98,808.
Il CPI in arrivo sarà il principale catalizzatore (evento capace di muovere i prezzi). Una core CPI tra +0,3% e +0,4% potrebbe rafforzare le attese di rialzo Fed e favorire il USDX; un dato più debole potrebbe spingere il dollaro al ribasso.
Le stime più recenti indicano che il mercato sta già prezzando una probabilità di rialzo a settembre, e per questo la reazione al CPI può essere decisiva.
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Con VT Markets è possibile operare sul USDX tramite CFD (contratti per differenza: strumenti che replicano il prezzo senza possedere l’attività sottostante) insieme a principali coppie forex, oro, petrolio, indici, azioni, ETF (fondi quotati) e altri mercati globali, da un’unica piattaforma.
Questo permette di seguire il movimento del dollaro e confrontarlo con coppie come USDJPY ed EURUSD, con l’oro (XAUUSD) e con l’energia.
Puoi usare gli strumenti grafici di VT Markets per monitorare supporti, resistenze, medie mobili e le rotture (breakout: quando il prezzo supera un livello importante) mentre si forma il prossimo scenario sul USDX.
Perché fare trading su USDX con VT Markets
Il USDX consente di esprimere una visione più ampia sulla forza del dollaro, invece di puntare su una sola coppia valutaria.
FAQ
Qual è la previsione sul CPI?
Il CPI USA (indice dei prezzi al consumo) è previsto in lieve aumento. Le stime di breve indicano un valore intorno al 3,36%, mentre le proiezioni di lungo periodo suggeriscono piccoli incrementi fino al 2028.
Qual è stato il dato precedente?
A luglio 2026, il CPI per i consumatori urbani è salito di +0,1% dopo aggiustamento stagionale (SA: correzione che elimina effetti ricorrenti come festività e stagioni) e di +3,4% su 12 mesi senza aggiustamento stagionale (NSA: dato grezzo). Nel complesso, l’indice segnala un aumento moderato dei prezzi, con alimentari ed energia tra i principali contributori.
Cosa succede se il CPI è più alto delle attese?
Un’inflazione più alta può aumentare le attese di un rialzo Fed, sostenendo potenzialmente USDX e rendimenti dei Treasury.
Cosa succede se il CPI è più basso?
Un CPI più debole può ridurre le attese di rialzo nel breve, indebolendo il USDX e favorendo oro e azioni USA.
Quali livelli guardare sul grafico?
98,808 è il livello chiave di rottura al rialzo, mentre 98,741 è il livello chiave al ribasso. La rottura di uno dei due può indicare la direzione successiva.
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