Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha dichiarato che giovedì porterà la propria operazione di riacquisto di Treasury a lunga scadenza a 6 miliardi di dollari, triplicando il ritmo di 2 miliardi indicato in precedenza e superando l’aumento di “almeno” 4 miliardi segnalato per settembre. Il programma prevede il riacquisto di vecchi Treasury a lunga durata per ritirarli dal mercato, finanziato tramite l’emissione di note e obbligazioni a più breve scadenza, con l’obiettivo di sostenere i prezzi e ridurre i rendimenti sulle nuove emissioni sul tratto lungo della curva. Il Dipartimento inquadra la mossa come un intervento di liquidità per garantire il corretto funzionamento del mercato; arriva mentre il governo federale paga oltre 1.000 miliardi di dollari l’anno in interessi; la scala del buyback resta comunque contenuta rispetto a un mercato obbligazionario da 32.000 miliardi di dollari.
I tassi di mercato, tuttavia, sono saliti ancora verso giovedì: il rendimento del Treasury decennale è salito sopra il 4,9%, livello visto l’ultima volta a giugno 2007, mentre il trentennale ha raggiunto il 5,341%, il massimo da giugno 2004. Anche i tassi sui mutui sono saliti al livello più alto da luglio 2025. Tra le materie prime, l’oro è tornato sopra 4.400 dollari l’oncia mercoledì e l’argento ha scambiato sopra 67 dollari l’oncia. Il testo fonte cita inoltre “circa 40.000 miliardi di dollari” in relazione a debito e deficit degli Stati Uniti.
Le sfide del mercato alla politica del Tesoro USA
Stiamo assistendo a uno scontro senza precedenti tra il Tesoro degli Stati Uniti e il libero mercato dopo la decisione del segretario Scott Bessent di triplicare i riacquisti di obbligazioni a 6 miliardi di dollari. Nonostante questo intervento deciso volto ad abbassare i costi di finanziamento di lungo periodo, il mercato ha spinto il rendimento del Treasury decennale oltre il 4,9% e quello del trentennale al 5,34%. Per i trader di derivati, questa palese sfida alla politica governativa segnala che il tentativo di “tappare” artificialmente i rendimenti sta fallendo.
Raccomandiamo ai trader di derivati di posizionarsi per una prosecuzione della pressione rialzista sui rendimenti attraverso l’acquisto di opzioni put su ETF di Treasury a lunga duration. Con il debito federale che si avvicina rapidamente alla soglia dei 40.000 miliardi di dollari e i pagamenti annui di interessi netti sul debito pubblico che hanno recentemente superato i 1.000 miliardi di dollari, l’offerta di debito governativo è semplicemente troppo ampia perché un buyback da 6 miliardi possa contenerla. L’acquisto di put out-of-the-money o l’impiego di bear put spread sui prezzi obbligazionari consentirà di capitalizzare sul prossimo, inevitabile, balzo dei rendimenti.
Opportunità di trading tra volatilità e limiti di policy
Inoltre, la volatilità del mercato obbligazionario si presta a essere sfruttata tramite swaptions su tassi d’interesse e opzioni di “steepening” della curva dei rendimenti. Poiché il Tesoro sta vendendo attivamente debito a breve termine per finanziare questi riacquisti sul lungo termine, ci aspettiamo che la curva attraversi cambiamenti drastici e volatili. L’utilizzo di straddle long sui futures sui tassi d’interesse aiuterà a trarre profitto da questi scarti improvvisi mentre il mercato continua a mettere alla prova la determinazione del Tesoro.
Questa percepita “disperazione” del governo rappresenta un forte segnale positivo per i metalli preziosi, che hanno già visto l’oro balzare oltre 4.400 dollari e l’argento superare 67 dollari. Dovremmo costruire in modo aggressivo esposizione utilizzando opzioni call long sui futures di oro e argento per sfruttare questa dinamica rialzista. Man mano che gli investitori perdono fiducia nella capacità del Tesoro di gestire il proprio caos fiscale, i capitali fluiranno rapidamente verso beni reali, rendendo gli spread di call di breve periodo altamente redditizi.
Storicamente, quando i governi tentano di difendere livelli di prezzo artificiali contro le realtà macroeconomiche — come in passato nella difesa dei cambi fissi — alla fine perdono. Questo attuale balzo dei rendimenti richiama l’accumulo di tensioni che precedette la crisi finanziaria del 2007, suggerendo che l’infrastruttura di fondo del sistema finanziario è sottoposta a forte stress. Facendo trading sulla volatilità anziché combattere il trend, possiamo estrarre guadagni significativi mentre il Tesoro sarà costretto o ad ampliare le proprie operazioni, o a cedere al mercato.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.