NZD/USD è sceso sotto 0,5800 giovedì dopo non essere riuscito a superare un cluster di medie mobili semplici (SMA), segnando un minimo di quasi due mesi a 0,5797. Al momento della stesura, il cross era in calo dello 0,65% e i mercati osservavano se riuscirà a mantenere l’area 0,5800 in chiusura, elemento che orienterebbe la direzione di breve periodo.
L’impostazione tecnica è diventata ribassista dopo che la coppia è scesa sotto le SMA a 100, 50 e 200 giorni, rispettivamente a 0,5854, 0,5850 e 0,5842, mentre la più ampia forza del Dollaro USA è stata sostenuta dalle valutazioni del mercato monetario che prezzano un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. Anche il Relative Strength Index è scivolato in territorio bearish. Una rottura sotto 0,5800 riporterebbe in primo piano il minimo del 29 luglio a 0,5761, quindi 0,5750 e il livello del 3 luglio a 0,5658; al rialzo, un movimento sopra 0,5855 punterebbe a 0,5900, con resistenze successive a 0,6000 e al massimo di swing del 18 febbraio a 0,6054.
Strategie di trading su derivati
Riteniamo che i trader su derivati dovrebbero posizionarsi per un’ulteriore fase di ribasso del NZD/USD nelle prossime settimane, man mano che il cambio rompe sotto il supporto critico di 0,5800. Con il Relative Strength Index (RSI) che segnala un forte momentum ribassista, l’acquisto di opzioni put a breve scadenza con strike 0,5750 offre un profilo rischio/rendimento molto efficiente. Ciò consente di beneficiare di un movimento verso il successivo supporto principale a 0,5761, che nei mesi precedenti ha agito da solido pavimento.
Per sfruttare la forte resistenza tecnica sovrastante, si può inoltre valutare la costruzione di bear call spread con la gamba corta posizionata appena sopra 0,5855. Questo livello rappresenta un denso cluster delle SMA a 50, 100 e 200 giorni che il mercato ha respinto con decisione. Questa strategia a credito resta profittevole anche nel caso in cui il cambio consolidi in un range stretto, anziché scendere immediatamente.
Posizionamento sui futures e contesto di mercato
Per i trader sui futures, suggeriamo l’apertura di posizioni short su modesti ritracciamenti verso 0,5830, utilizzando stop-loss rigorosi posizionati appena sopra 0,5860. Storicamente, quando il Dollaro neozelandese scende sotto le sue medie mobili chiave, i dati sui trend valutari indicano un’elevata probabilità di ulteriore deprezzamento nei trenta giorni successivi. Questa pressione ribassista è amplificata dalle attuali valutazioni del mercato monetario, che mostrano aspettative in aumento per un prossimo rialzo dei tassi della Federal Reserve.
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