La sterlina si è indebolita contro il dollaro giovedì dopo che un dato sull’inflazione alla produzione negli Stati Uniti è risultato superiore alle attese, spostando le valutazioni di mercato verso una Federal Reserve più “falco”. Il GBP/USD è stato indicato a 1,3525, in calo dello 0,17%, nonostante in precedenza la coppia avesse scambiato più vicino a 1,3555 durante la sessione europea, sostenuta da un dollaro USA più morbido.
Dal punto di vista tecnico, il GBP/USD è stato descritto come in tenuta in area 1,3550 e al di sopra sia della media mobile esponenziale (EMA) a nove giorni sia di quella a 50 giorni, con la coppia indicata come più forte per il quarto giorno consecutivo. Con le EMA di breve e medio periodo sotto il prezzo spot, l’impostazione segnala un trend positivo nel breve, mentre l’attenzione più tardi in giornata è stata inquadrata sulla pubblicazione dei dati USA dell’Indice dei Prezzi alla Produzione (PPI).
Strategie su opzioni e volatilità
Poiché un PPI USA elevato alimenta le aspettative di un ulteriore rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve, riteniamo che i trader sui derivati debbano prepararsi a volatilità nel breve termine sul GBP/USD. In particolare, gli operatori in opzioni dovrebbero valutare l’acquisto di opzioni put a breve scadenza sulla sterlina britannica per coprirsi da ulteriori pressioni ribassiste. Questa strategia di protezione è cruciale, poiché rialzi inattesi dell’inflazione alla produzione storicamente tendono a rafforzare il dollaro USA nelle settimane successive alla pubblicazione.
Impostazioni tecniche e prospettive di medio termine
Nonostante la pressione immediata abbia spinto la coppia a 1,3525, osserviamo che il GBP/USD mantiene ancora un’impostazione costruttiva di medio periodo al di sopra delle EMA a 9 e 50 giorni. I trader sui futures potrebbero considerare l’apertura di posizioni lunghe sui ribassi in prossimità del supporto a 1,3500, impostando stop-loss stretti appena sotto queste medie chiave. Se tale supporto dovesse reggere, ci attendiamo un rimbalzo tecnico verso la zona di resistenza a 1,3555.
La nostra visione è fortemente influenzata dalla crescente divergenza di politica monetaria tra la Federal Reserve e la Bank of England. Con i prezzi all’ingrosso USA in crescita inattesa, la probabilità di un rialzo dei tassi della Fed è aumentata sensibilmente, in contrasto con l’impostazione monetaria più stabile del Regno Unito. Storicamente, sorprese inflazionistiche analoghe hanno visto il Dollar Index guadagnare in media lo 0,5% nelle due settimane successive, rendendo particolarmente interessante un posizionamento tattico short sul GBP/USD.
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