I dati della US Energy Information Administration (EIA) hanno mostrato che le scorte di benzina negli Stati Uniti sono aumentate di 1,269 milioni di barili nella settimana terminata il 3 settembre, invertendo il calo di 1,173 milioni della settimana precedente. Il movimento segna un cambiamento nelle dinamiche degli stock, da riduzione ad accumulo, nell’ultimo periodo di rilevazione.
La variazione segue la precedente contrazione di 1,173 milioni, ma l’ultimo dato riporta le scorte in territorio positivo. La pubblicazione dell’EIA offre un confronto settimana su settimana, non un totale mensile.
L’aumento delle scorte indica una fine anticipata della driving season
L’inatteso accumulo di 1,269 milioni di barili nelle scorte di benzina USA nella settimana chiusa il 3 settembre segnala una conclusione della stagione estiva dei viaggi in auto (driving season) più anticipata del previsto. Questo brusco cambio di passo rispetto al draw della settimana precedente, pari a 1,173 milioni di barili, evidenzia un rapido raffreddamento della domanda dei consumatori dopo la festività del Labor Day. Riteniamo che questa improvvisa accumulazione di scorte eserciterà una pressione ribassista immediata sui prezzi della benzina nel breve termine.
Strategie di trading e implicazioni di mercato
Per sfruttare questo momentum ribassista, raccomandiamo ai trader di derivati di concentrarsi sull’acquisto di opzioni put a breve scadenza sui futures della benzina RBOB. Storicamente, la domanda statunitense di benzina scende in media del 6%-8% tra settembre e ottobre, con l’arrivo del clima più fresco e la riduzione degli spostamenti. Assumere ora posizioni short consente di beneficiare di questo calo stagionale, che risulta già accelerato dall’aumento delle scorte.
Suggeriamo inoltre di monitorare attentamente il crack spread бензина-greggio, che tipicamente si restringe in modo significativo durante la stagione autunnale di manutenzione delle raffinerie. Con i tassi di utilizzo delle raffinerie USA attesi in discesa dai massimi estivi intorno al 93% verso la metà degli 80% nelle prossime settimane, i margini di raffinazione sono destinati a ridursi. I trader possono sfruttare questa tendenza shortando il crack spread, scommettendo che la benzina sottoperformerà il petrolio nel breve periodo.
Gli ultimi dati sul mercato energetico mostrano un aumento della volatilità dei prezzi, rendendo le opzioni una scelta più prudente rispetto ai futures “outright” grazie alla struttura di rischio definita. Storicamente, gli accumuli stagionali di scorte di benzina a inizio settembre hanno preceduto un calo del 5%-10% dei prezzi RBOB entro fine ottobre. Posizionandoci oggi con bear put spread, possiamo proteggerci da improvvisi rialzi del prezzo del greggio, cogliendo al contempo il prevedibile rallentamento autunnale della domanda di carburanti al dettaglio.
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