I dati della US Energy Information Administration (EIA) hanno evidenziato un incremento più marcato delle scorte statunitensi di distillati nella settimana chiusa il 3 settembre. Le giacenze sono aumentate di 2,087 milioni di barili, rispetto al +0,796 milioni del periodo precedente.
L’ultima rilevazione segnala un ritmo di accumulo più rapido delle disponibilità di distillati nel corso della settimana. Il report EIA ha messo a confronto l’aumento di 2,087 milioni con il precedente +0,796 milioni, indicando che la crescita delle scorte è più che raddoppiata da un periodo di rilevazione al successivo.
Implicazioni per i mercati dei distillati e dei prodotti raffinati
Riteniamo che i trader sui derivati debbano prepararsi a pressioni ribassiste sui futures di heating oil e diesel nelle prossime settimane. Il balzo inatteso delle scorte di distillati USA a 2,087 milioni di barili nella settimana conclusa il 3 settembre indica che, temporaneamente, l’offerta sta superando la domanda. Storicamente, l’inizio di settembre rappresenta una fase di transizione in cui iniziano le manutenzioni delle raffinerie, ma un aumento di questa portata suggerisce che la domanda industriale resta debole.
Strategie di trading in un contesto di impennata delle scorte
Consigliamo di valutare con attenzione put option di breve termine sul New York Harbor Ultra-Low Sulfur Diesel (ULSD) per sfruttare questo momentum ribassista. Questa crescita delle scorte è particolarmente rilevante se confrontata con la media a 5 anni per l’inizio di settembre, periodo in cui in genere le variazioni risultano più contenute con l’attenuarsi della stagione di guida estiva. Con i tassi di utilizzo delle raffinerie ancora intorno al 93%, il mercato si trova di fronte a un eccesso di offerta immediato che con tutta probabilità comprimerà i prezzi prima dell’avvio della domanda invernale per il riscaldamento.
Suggeriamo inoltre ai trader di ridurre la durata delle posizioni long sugli spread del WTI. Il dato debole sui distillati incide direttamente sui margini di raffinazione, che ci aspettiamo si comprimano nel breve, con conseguente restringimento del crack spread dell’heating oil. Sarà fondamentale monitorare i prossimi report EIA fino a fine settembre per capire se questo aumento delle scorte sia stato un’anomalia isolata o l’inizio di una tendenza più ampia in autunno.
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