La sterlina scivola contro il dollaro: il PPI USA robusto e il petrolio a 100 dollari alimentano le scommesse su una Fed più aggressiva

by VT Markets
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Sep 10, 2026

La sterlina si è indebolita contro il dollaro giovedì dopo che i dati sull’inflazione alla produzione negli Stati Uniti sono risultati più forti del previsto su base annua, spostando le attese sui tassi verso una Fed più aggressiva. Il cambio GBP/USD era a 1,3525, in calo dello 0,17%. Il PPI USA è salito dello 0,4% mese su mese ad agosto, mentre il dato annuo si è attestato al 5,4% contro una previsione del 5,3%; il PPI core è stato dello 0,2% su base mensile contro stime dello 0,3% e del 4,6% anno su anno. I mercati hanno inoltre seguito l’andamento dell’energia, con il Brent oltre i 100 dollari al barile e il WTI vicino a quel livello mentre il conflitto in Medio Oriente entrava nel settimo mese. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono state 206mila, leggermente sopra la stima di 205mila e sotto il dato della settimana precedente.

L’attenzione si sposta ora sulla pubblicazione del CPI USA di venerdì. Nel Regno Unito, la Bank of England è attesa lasciare i tassi invariati nella riunione del 17 settembre, mentre il PIL britannico in uscita venerdì è visto piatto allo 0% dopo una crescita dello 0,3% mese su mese a giugno, in vista dei dati su inflazione e salari della prossima settimana. Sul piano tecnico, GBP/USD scambiava a 1,3528 e rimaneva sopra un cluster di medie mobili in area 1,3476; i livelli di supporto venivano indicati a 1,3467 e 1,3448, con 1,3362 più in basso, mentre la resistenza era segnalata vicino a 1,3675. L’RSI (14) si collocava appena sopra 50.

Strategie su derivati di breve termine per GBP/USD

Nelle prossime settimane, raccomandiamo ai trader su derivati di posizionarsi per un aumento della volatilità sul cambio GBP/USD utilizzando strategie su opzioni di breve periodo. Con il CME FedWatch Tool che indica una probabilità di quasi il 70% di un rialzo dei tassi di 25 punti base questo mese, l’acquisto di put protettive o l’impostazione di spread verticali ribassisti può aiutare a coprire il rischio di ulteriori ribassi. Questo orientamento più hawkish è fortemente corroborato dall’ultimo dato del Producer Price Index USA, salito al 5,4% su base annua, che mostra come le pressioni inflazionistiche siano tutt’altro che sconfitte.

Mercati energetici e outlook tecnico di GBP/USD

Consigliamo inoltre ai trader di monitorare attentamente i mercati energetici, dove il greggio Brent è balzato oltre la soglia dei 100 dollari al barile a causa di tensioni geopolitiche prolungate. Storicamente, prezzi del petrolio stabilmente sopra i 100 dollari hanno agito come una sorta di tassa significativa sulla crescita economica globale, mantenendo al contempo elevata l’inflazione headline. Per GBP/USD, questo rappresenta un classico vento contrario di tipo stagflazionistico per il Regno Unito, soprattutto mentre la crescita del PIL britannico è prevista in stallo allo 0%.

Da un punto di vista tecnico, suggeriamo di tenere sotto stretta osservazione l’immediato cluster di supporto in area 1,3476, in linea con importanti medie mobili semplici. Se il prossimo dato sul CPI USA dovesse risultare più caldo delle attese, una rottura al ribasso di questo pavimento a 1,3476 potrebbe aprire rapidamente la strada verso 1,3362. Al contrario, riteniamo che eventuali rimbalzi di breve termine verso la resistenza a 1,3675 vadano considerati come opportunità per impostare posizioni short o per vendere covered call.

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