AUD/JPY è sceso a circa 110,75 nelle prime contrattazioni europee di giovedì, tornando sotto 111,00 mentre lo yen si è rafforzato sulle attese di un rialzo dei tassi della Bank of Japan nel breve termine. Un sondaggio Reuters indica che il tasso ufficiale potrebbe arrivare all’1,25% alla riunione di settembre e poi all’1,75% nel secondo trimestre del 2027. Il membro del board BoJ Kazuyuki Masu ha avvertito che l’inflazione potrebbe imporre aumenti rapidi dei tassi, mentre Hajime Takata aveva in precedenza segnalato la possibilità di mosse consecutive e affermato che un rialzo di 25 punti base non è necessariamente scontato. Separatamente, DBS Group Research ha sostenuto che i policymaker dovrebbero evitare grandi sorprese di politica monetaria dopo che un rialzo inatteso nel luglio 2024 ha innescato un brusco unwind del carry trade in JPY e maggiore volatilità sui mercati.
Sul grafico, il cross resta ingabbiato sotto la media mobile a 100 giorni e sotto la SMA a 20 periodi delle Bande di Bollinger, mantenendo un’impostazione di breve ancora ribassista, con l’RSI (14) intorno a 33 in area di ipervenduto. Le resistenze sono viste a 111,63 e 112,52, con un’ulteriore barriera a 113,10 in corrispondenza della media a 100 giorni e della linea mediana delle Bande di Bollinger, mentre la banda superiore passa in area 115,60. Il primo supporto è a 110,60; una rottura al ribasso riporterebbe nel mirino 110,00 e poi 109,24.
Strategie Derivative per Ulteriore Ribasso
Consigliamo ai trader su derivati di posizionarsi per ulteriori movimenti al ribasso sull’AUD/JPY nelle prossime settimane attraverso l’acquisto di opzioni put o l’apertura di posizioni corte tramite futures. La coppia fatica in area 110,75, bloccata sotto la media mobile semplice (SMA) a 100 giorni che agisce da solida resistenza. Se il prezzo dovesse rompere sotto il supporto immediato a 110,60, si aprirebbe spazio per una discesa rapida verso il livello psicologico di 110,00.
I Cambiamenti dei Tassi Rafforzano lo Scenario Ribassista
La nostra view ribassista è sostenuta da un contesto di tassi in evoluzione: le più recenti rilevazioni di mercato indicano che la Bank of Japan potrebbe portare i tassi all’1,25% già questo mese e fino all’1,75% entro il prossimo anno. I policymaker stanno lasciando intendere rialzi aggressivi e potenzialmente consecutivi per contrastare l’aumento dei rischi inflattivi domestici. Con il tasso di riferimento giapponese potenzialmente in aumento più rapidamente del previsto, il vantaggio di rendimento che storicamente ha sostenuto il dollaro australiano si sta riducendo rapidamente.
Occorre prepararsi a una volatilità estrema, simile all’unwind del carry trade di luglio 2024, quando lo yen balzò e i mercati globali vacillarono dopo una sorpresa della BoJ. In quell’episodio, l’AUD/JPY crollò di quasi il 19% nell’arco di poche settimane, evidenziando quanto possano essere violenti questi movimenti. L’utilizzo di strategie su derivati basate sulla volatilità, come i put spread, può aiutare a proteggere il capitale contro improvvisi shock di mercato.
Sebbene l’Indice di Forza Relativa (RSI) giornaliero oscilli vicino all’area di ipervenduto a 33, l’assenza di momentum rialzista suggerisce che un rimbalzo sia al momento poco probabile. Raccomandiamo stop-loss stretti appena sopra la prima resistenza chiave a 111,63 per gestire il rischio. In termini di obiettivi al ribasso, se il “pavimento” di 110,00 non dovesse reggere, i trader dovrebbero guardare ai minimi di agosto in area 109,24.
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