Le azioni sono state oggetto di vendite mentre i prezzi del petrolio salivano, prolungando quello che spesso è un settembre debole per gli asset rischiosi. I mercati europei sono scesi, con la regione descritta come più esposta a causa della dipendenza dalle importazioni di energia. La correzione è arrivata alla vigilia dei dati sull’inflazione negli Stati Uniti e della riunione della Federal Reserve della prossima settimana, con la prospettiva di un dato inflattivo più alto seguito da un rialzo dei tassi considerata un ulteriore vento contrario per i mercati globali.
Rischi stagionali e cicli
Sono stati citati anche schemi stagionali e legati ai cicli. Negli anni di midterm, l’S&P 500 in genere tocca il punto minimo a fine settembre, circa un mese prima rispetto agli altri tre anni del ciclo presidenziale statunitense; ciò implica comunque all’incirca altre due settimane in cui, storicamente, le azioni hanno faticato. Pur restando molti indici sopra i minimi di aprile, il tono del mercato è stato descritto come in rapido deterioramento se le pressioni attuali dovessero persistere.
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