Lo yen giapponese si è rafforzato moderatamente, in rialzo dello 0,2% contro il dollaro USA, mentre USD/JPY si è avvicinato a un supporto tecnico in area 153. Il movimento è arrivato nonostante il rally dei prezzi del petrolio, un fattore che in genere incide sui termini di scambio del Giappone, e in un contesto di poche pubblicazioni macro in calendario, che ha lasciato i mercati concentrati sul prossimo catalizzatore di policy.
L’attenzione è rivolta alla riunione della Bank of Japan del 18 settembre, per la quale i mercati prezzano integralmente un rialzo dei tassi di 25 pb. Su USD/JPY, Scotiabank segnala un supporto aggiuntivo limitato prima del minimo del 2026 in area 152, indicando 155 come prossima resistenza dopo aver in precedenza svolto il ruolo di supporto.
Momentum dello yen e posizionamento di mercato
Vediamo lo yen giapponese costruire un solido momentum rialzista contro il dollaro USA in avvicinamento alla decisione sui tassi della Bank of Japan del 18 settembre. Con un rialzo di 25 punti base già pienamente incorporato nelle quotazioni, USD/JPY sta scivolando verso il supporto cruciale a 153. In caso di rottura di questo livello, ci aspettiamo un rapido test del minimo annuale in area 152.
I dati più recenti sul mercato dei futures mostrano che gli operatori speculativi stanno riducendo rapidamente le posizioni corte sullo yen, alimentando questo momentum rialzista. Storicamente, quando i contratti JPY net-short nel registro CFTC calano bruscamente, si innesca un potente short squeeze che spinge lo yen sensibilmente più in alto. Questo cambio di sentiment suggerisce che i trader sui derivati dovrebbero allinearsi al trend, anziché contrastarlo.
Strategia di trading e quadro macroeconomico
Raccomandiamo ai trader sui derivati di posizionarsi per ulteriori guadagni dello yen acquistando opzioni put su USD/JPY o aprendo posizioni corte sui futures. Una forte resistenza è ora stabilita a 155, livello che in precedenza aveva agito da supporto chiave e che ora rappresenta un’area ideale per collocare stop-loss difensivi. I trader dovrebbero puntare al livello di 152 nelle prossime settimane, poiché una rottura al di sotto potrebbe aprire la strada a ribassi molto più profondi.
Questa visione rialzista sullo yen è supportata dai fondamentali: l’inflazione core del Giappone resta ostinata sopra il target del 2%, giustificando il ciclo di irrigidimento della banca centrale. Allo stesso tempo, il calo dei rendimenti dei Treasury USA sta riducendo il differenziale dei tassi tra i due Paesi, rendendo il dollaro meno attraente. Questo quadro macro crea un contesto molto favorevole per mantenere esposizioni lunghe sullo yen.
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