EUR/USD è rimasto pressoché invariato nelle contrattazioni nordamericane dopo il movimento notturno verso un massimo di una settimana in area 1,16, mentre si consolidavano le aspettative di una politica più restrittiva della Banca Centrale Europea in risposta al rialzo dei prezzi del petrolio e alla sensibilità della BCE ai rischi legati ai prezzi dell’energia. I mercati prezzano pienamente un rialzo dei tassi di 25 pb nella riunione di giovedì e, separatamente, un ulteriore aumento di 25 pb a dicembre, con previsioni aggiornate attese contestualmente alla decisione.
Il flusso di dati è stato contenuto, incentrato sulla produzione industriale francese, che a luglio si è contratta a sorpresa, mentre non sono attese pubblicazioni di primo piano prima degli indici di fiducia ZEW della prossima settimana. Sul fronte tecnico, la media mobile a 200 giorni è a 1,1634 e gli indicatori di momentum mostrano un RSI nella parte alta dei 50 e in aumento. La resistenza viene indicata come limitata fino a 1,1680/1,1700, con supporto atteso sotto 1,1580.
I driver fondamentali suggeriscono forza per l’euro
Ci aspettiamo che l’euro guadagni terreno contro il dollaro USA nelle prossime settimane, poiché l’aumento dei prezzi dell’energia spinge la Banca Centrale Europea verso un’impostazione più “hawkish”. I dati di mercato recenti mostrano i prezzi globali del petrolio in risalita verso 85 dollari al barile, fattore che storicamente amplifica i rischi inflazionistici nell’Eurozona e costringe la BCE ad agire. I trader sui derivati dovrebbero prepararsi a questo slancio rialzista posizionandosi per un euro più forte in vista del prossimo meeting di politica monetaria.
Livelli tecnici e strategie in opzioni
Riteniamo che la resistenza tecnica su EUR/USD resti limitata fino al raggiungimento dell’area 1,1680-1,1700, mentre un solido supporto è posizionato appena sotto 1,1580. Con l’Indice di Forza Relativa (RSI) giornaliero in risalita verso la parte alta dei 50, il momentum tecnico favorisce chiaramente i compratori. Raccomandiamo l’utilizzo di strategie rialziste in opzioni, come l’acquisto di call, per sfruttare un potenziale breakout.
Con la volatilità implicita su EUR/USD attualmente su livelli relativamente bassi, al 6,2%, i costi dei premi risultano particolarmente interessanti per chi acquista opzioni. L’ingresso in un bull call spread con target a 1,1700 consente di catturare il potenziale rialzo mantenendo il rischio rigidamente limitato. Questo approccio protegge il capitale da improvvisi picchi di volatilità di mercato, sfruttando al contempo la svolta più restrittiva della BCE.
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