L’economista Ma Tieying di DBS Group Research si aspetta che la Bank of Japan (BoJ) aumenti i tassi di 25 pb nella riunione del 17–18 settembre, citando condizioni solide su economia, salari e inflazione. Il dato finale del PIL del secondo trimestre ha mostrato una crescita dell’1,4% trimestre su trimestre su base saar, ovvero dello 0,9% anno su anno, mentre a luglio i salari sono aumentati, con la retribuzione totale in rialzo del 4,7% a/a e i salari base del 4,1% a/a. Indica inoltre che le misure dell’inflazione di fondo stanno convergendo verso l’obiettivo del 2% della BoJ.
Atteso rialzo dei tassi e dati economici di supporto
Il dato finale del PIL del secondo trimestre ha mostrato una crescita dell’1,4% trimestre su trimestre su base saar, ovvero dello 0,9% anno su anno, mentre a luglio i salari sono aumentati, con la retribuzione totale in rialzo del 4,7% a/a e i salari base del 4,1% a/a. Indica inoltre che le misure dell’inflazione di fondo stanno convergendo verso l’obiettivo del 2% della BoJ.
Prospettive di policy e rischi di mercato
In questo contesto, l’esito più probabile è un aumento “hawkish” di 25 pb accompagnato da indicazioni che mantengano flessibile il ritmo dei futuri interventi. Un passo da 50 pb, o una sequenza di rialzi consecutivi a ogni riunione, viene considerato meno probabile. Il testo aggiunge che sorprese rilevanti di politica monetaria rischiano di riattivare lo smontaggio delle operazioni di carry trade sullo yen giapponese (JPY), richiamando una mossa inattesa di luglio 2024 che portò a un forte unwind e a un aumento della volatilità sui mercati più in generale.
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