I mercati del petrolio e del gas sono risultati più tonici mercoledì, mentre gli attacchi di ritorsione tra Iran e Stati Uniti hanno riacceso i timori di rischio sull’offerta attorno allo Stretto di Hormuz. Il Brent è salito dell’1% e si è portato a pochi centesimi dai 100 dollari al barile, una soglia che può irrigidire le condizioni finanziarie alimentando le aspettative sui tassi e aumentando i costi in tutta l’economia. I future sugli indici azionari in Europa e negli Stati Uniti indicavano un’apertura in calo, mentre il rendimento del Treasury decennale oscillava vicino al 4,8%, spostando l’attenzione dagli utili a geopolitica e tassi. Il gas naturale europeo è salito ai massimi dal 2022, con prezzi in impennata oltre 78 dollari, mentre le esportazioni di GNL del Qatar hanno impiegato più del previsto per tornare ai livelli prebellici e le scorte europee basse si sono confrontate con l’avvicinarsi dell’inverno.
Sul fronte FX, USD/JPY scambiava vicino a 153 mentre lo yen si rafforzava, con il mercato concentrato sul rischio di intervento e sulla prospettiva di un rialzo dei tassi della BOJ la prossima settimana; 150 veniva inquadrato come una preferenza di policy nel breve periodo. Le azioni statunitensi hanno chiuso in calo martedì, con il Dow Jones in ribasso di oltre l’1%, mentre in Europa il FTSE 100 è sceso moderatamente, il Dax è rimasto invariato e il Cac ha aggiunto lo 0,1%. Le azioni Apple hanno perso l’1% martedì ma sono in rialzo del 16% da inizio anno in vista di un evento prodotto che dovrebbe includere un iPhone pieghevole e l’iPhone 18. L’impennata dell’energia ha inoltre complicato le prospettive per la pubblicazione di venerdì dell’indice CPI USA, mantenendo elevata la sensibilità a tassi e volatilità anche con il Vix sotto controllo.
Strategie su Derivati in un Contesto di Volatilità di Mercato
Raccomandiamo ai trader di derivati di prepararsi a un settembre altamente volatile acquistando opzioni put protettive sui principali indici azionari come S&P 500 e DAX. Con i future azionari orientati al ribasso e il rendimento del Treasury decennale ostinatamente alto al 4,8%, il mercato più ampio affronta una forte pressione discendente. Storicamente, quando il decennale staziona vicino a questi livelli, i mercati azionari faticano a mantenere slancio rialzista, rendendo essenziali strategie difensive tramite opzioni.
Per capitalizzare sulle frizioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz, suggeriamo di acquistare opzioni call fuori dal denaro sui future del Brent, mentre il prezzo “sfiora” area 100 dollari. Inoltre, con il gas naturale europeo schizzato oltre 78 dollari per i ritardi nelle spedizioni di GNL dal Qatar, posizioni lunghe su call sul gas offrono una copertura efficace in vista dei mesi più freddi. I dati recenti dei mercati energetici mostrano che una spinta sostenuta del petrolio oltre 100 dollari ha storicamente innescato, nel giro di settimane, una correzione del 5%-8% nei titoli globali dei consumi discrezionali.
Operazioni in Opzioni su Valute, Azionario e Reddito Fisso
Nei mercati valutari, consigliamo l’acquisto di opzioni put su USD/JPY per puntare a un movimento di ritorno verso quota 150. La linea aggressiva del Segretario al Tesoro Scott Bessent contro gli speculatori short sullo yen, unita a un possibile rialzo dei tassi della Bank of Japan la prossima settimana, rende molto rischioso scommettere contro la valuta giapponese. Storicamente, interventi coordinati — verbali e operativi — da parte delle autorità globali hanno spesso schiacciato gli speculatori, causando rapide correzioni del 2%-3% nel cross.
Con Apple pronta a svelare oggi l’iPhone 18 e un nuovo modello pieghevole, i trader dovrebbero considerare una strategia di straddle di brevissimo termine sulle opzioni AAPL per trarre profitto da movimenti marcati post-lancio. Il titolo è già in rialzo del 16% da inizio anno, ma un’accoglienza mista della strategia di pricing potrebbe innescare una forte vendita, mentre un lancio di successo potrebbe spingerlo su nuovi massimi. La volatilità implicita su AAPL tende tipicamente a impennarsi attorno agli eventi di lancio di settembre, rendendo le strategie di acquisto di premio particolarmente reattive al sentiment iniziale dei consumatori.
Infine, occorre prepararsi al report CPI di venerdì vendendo allo scoperto i future obbligazionari oppure acquistando opzioni put su ETF long sui Treasury a lunga scadenza. L’aumento dei prezzi dell’energia sta già rendendo i dati d’inflazione di agosto rapidamente datati, il che probabilmente manterrà la Federal Reserve su un’impostazione hawkish e i rendimenti obbligazionari elevati. I cicli passati mostrano che, quando i costi energetici accelerano in vista di una pubblicazione del CPI, i mercati del reddito fisso subiscono pressione di vendita immediata, perché i trader prezzano rapidamente tassi più alti più a lungo.
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