Il peso messicano ha registrato variazioni minime contro il dollaro USA mentre i mercati attendevano l’invio al Congresso del pacchetto fiscale del Messico. Il cambio USD/MXN scambiava a 16,91 dopo aver toccato 16,99. La presidente Claudia Sheinbaum ha dichiarato il 2 settembre che il bilancio 2027 sarà “responsabile”, puntando al consolidamento fiscale evitando al contempo limiti agli investimenti o alla spesa per welfare sociale, sanità e istruzione. Banamex ha segnalato il rischio che una quota rigida crescente del bilancio possa far ricadere i tagli di spesa sugli investimenti pubblici, con effetti negativi sulla crescita nel medio termine. Il calendario messicano include l’inflazione di agosto mercoledì e la produzione industriale venerdì.
Negli Stati Uniti, la New York Survey of Consumers ha mostrato aspettative d’inflazione di medio termine in lieve calo, mentre le valutazioni sul mercato del lavoro sono risultate contrastanti. L’attenzione si sposta ora sul Producer Price Index di giovedì e sul Consumer Price Index di venerdì; dati più forti potrebbero rafforzare l’ipotesi di un rialzo dei tassi Fed di 25 punti base. I mercati monetari prezzavano una probabilità del 63% di un aumento di 25 punti base alla riunione del 15–16 settembre, uno spostamento che ridurrebbe il differenziale dei tassi Messico–USA e potrebbe riportare l’USD/MXN verso 17,00. Sul piano tecnico, la coppia era a 16,9156, sotto il cluster delle medie mobili semplici (SMA) a 50, 100 e 200 giorni intorno a 17,2285, con RSI (14) vicino a 35 e supporto in area 16,8866.
Strategie in opzioni in un contesto di incertezza fiscale e sull’inflazione
Con l’USD/MXN che oscilla intorno a 16,91, i trader di derivati dovrebbero prepararsi a un aumento della volatilità nelle prossime settimane. Raccomandiamo l’utilizzo di strategie in opzioni, come gli straddle, per sfruttare l’imminente pubblicazione del bilancio messicano e i dati cruciali sull’inflazione USA. Questo approccio consente di trarre profitto da movimenti di prezzo marcati in entrambe le direzioni mentre il mercato assorbe questi importanti catalizzatori macroeconomici.
Rischi fiscali e livelli tecnici per l’USD/MXN
L’imminente pacchetto fiscale messicano per il 2027 rappresenta un test decisivo per la credibilità fiscale del governo. Con il rapporto debito pubblico/PIL del Messico attualmente intorno al 48,6%, il margine di errore è estremamente ridotto. Se, come temuto, il bilancio taglierà gli investimenti pubblici per preservare la spesa sociale, ci aspettiamo un indebolimento del peso, rendendo le opzioni call su USD/MXN particolarmente interessanti come copertura.
Nel frattempo, i prossimi dati USA su CPI e PPI potrebbero rimodellare in modo significativo le aspettative sui tassi. I mercati monetari stanno attualmente prezzando una probabilità del 63% di un rialzo dei tassi Fed, che restringerebbe lo spread dei rendimenti tra Stati Uniti e Messico. Storicamente, quando questo differenziale si riduce, i flussi di capitale tendono a uscire dai mercati emergenti: di conseguenza potremmo vedere l’USD/MXN risalire rapidamente oltre la soglia di 17,00.
Da un punto di vista tecnico, l’USD/MXN resta inserito in un trend ribassista sotto le medie mobili a 50 e 200 giorni in area 17,2285. Se la coppia dovesse rompere al ribasso il supporto immediato a 16,8866, sarebbe opportuno acquistare opzioni put di breve termine per intercettare un ulteriore movimento verso il basso. Al contrario, una chiusura giornaliera sopra 17,00 segnalerebbe un’inversione di tendenza, spingendoci a spostarci su posizioni long tramite opzioni call con obiettivo in area 17,22, zona di resistenza.
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