EUR/GBP è rimbalzato martedì dopo essere scivolato su un minimo a sei giorni, con la sterlina indebolita contro la maggior parte delle principali valute in scia a commenti prudenti del governatore della Bank of England, Andrew Bailey. Il cross scambiava intorno a 0,8587 al momento in cui scriviamo, dopo aver toccato un minimo intraday vicino a 0,8570. Bailey ha dichiarato alla Commissione Tesoro del Parlamento britannico che i rischi sull’inflazione restano sbilanciati al rialzo; pur non aspettandosi una recessione imminente, ha respinto l’idea di un percorso di irrigidimento “incondizionato”.
Le dichiarazioni hanno rafforzato la lettura secondo cui la BoE manterrà invariato il Bank Rate al 3,75% il 17 settembre. Tutti i 65 economisti interpellati da Reuters tra il 4 e l’8 settembre prevedono nessuna mossa la prossima settimana, mentre 57 vedono i tassi stabili anche fino a fine anno. Al contrario, ci si attende che la Banca Centrale Europea alzi giovedì il tasso sui depositi di 25 punti base al 2,50%, il secondo incremento di quest’anno, ampliando la divergenza di politica monetaria a favore dell’euro. Separatamente, restano sullo sfondo le preoccupazioni fiscali nel Regno Unito dopo il discorso del cancelliere dello Scacchiere John Healey sui costi di finanziamento; Rabobank ha inoltre richiamato l’attenzione sulla sensibilità dei gilt, dato un livello relativamente elevato di detenzione estera, aggiungendo che il posizionamento lascia la sterlina esposta. La banca vede EUR/GBP impostato al rialzo verso 0,87 su un orizzonte di tre mesi.
Posizionamento strategico per un movimento rialzista di EUR/GBP
Consigliamo ai trader in derivati di posizionarsi per una risalita graduale del cambio EUR/GBP verso l’area 0,8700 nelle prossime settimane. Considerate le direzioni divergenti delle due banche centrali, l’acquisto di opzioni call su EUR/GBP o la costruzione di bull call spread offre un profilo rischio/rendimento interessante. Questa impostazione rialzista è supportata dal recente rimbalzo dell’euro a 0,8587 dopo il minimo intraday a 0,8570.
La strategia punta a beneficiare del restringimento del differenziale dei rendimenti: il mercato si attende ampiamente che la BCE porti giovedì il tasso sui depositi al 2,50%, mentre la Bank of England sarebbe orientata a mantenere i tassi fermi al 3,75% la prossima settimana. Storicamente, una variazione del differenziale dei tassi di questa entità tende a innescare un rally dell’1,5%-2% dell’euro contro la sterlina nell’arco di un mese. Attraverso le call, è possibile sfruttare tale divergenza di policy limitando in modo rigoroso il rischio di ribasso.
Dinamiche di mercato, volatilità e implementazione operativa
Va inoltre monitorato il mercato dei titoli di Stato britannici, dove gli investitori esteri detengono attualmente quasi il 30% dei gilt in circolazione. Qualsiasi notizia fiscale negativa da parte del cancelliere John Healey potrebbe innescare vendite rapide da parte di questi acquirenti internazionali, trascinando al ribasso anche la sterlina. Per trarre beneficio da questa potenziale fragilità, proponiamo di mantenere posizioni lunghe su contratti EUR/GBP per catturare eventuali impennate improvvise verso l’alto.
Al momento, la volatilità implicita su EUR/GBP tratta su livelli relativamente contenuti, intorno al 6,2%, rendendo l’acquisto di opzioni particolarmente efficiente in termini di costo. Suggeriamo di impostare queste posizioni in derivati con scadenze tra 30 e 90 giorni, così da intercettare pienamente il movimento atteso verso 0,8700. Un’impostazione long volatility consente di beneficiare qualora tensioni fiscali o cambiamenti di politica monetaria inneschino un breakout deciso.
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