NZD/USD si è mantenuto in area 0,5880 lunedì, in calo dello 0,06% dopo due sedute consecutive di rialzi, con il Dollaro neozelandese che fatica a consolidare il rimbalzo mentre i mercati valutano le prospettive di politica monetaria della Reserve Bank of New Zealand. La flessione del cambio è stata attenuata da un Dollaro USA esitante, con l’attenzione che si sposta sui prossimi dati sull’inflazione negli Stati Uniti, in grado di influenzare le attese sulle prossime mosse della Federal Reserve. I dati sul lavoro USA hanno fornito un certo sostegno al biglietto verde: i Nonfarm Payrolls sono aumentati di 162 mila in agosto contro stime di 56 mila, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto al 4,1%.
L’azione dei prezzi sul grafico orario mostrava NZD/USD a 0,5878, appena sopra il supporto della trendline rialzista a 0,5876 e la media mobile semplice (SMA) a 100 periodi in area 0,5872, ma limitato dalla resistenza della trendline discendente intorno a 0,5884. Il cambio è rimasto sotto la SMA a 200 periodi a 0,5902 e una barriera orizzontale a 0,5903, mentre l’Indice di Forza Relativa (RSI) si attestava vicino a 48. Un movimento al rialzo dovrebbe superare 0,5884 e poi 0,5902–0,5903; al ribasso, i supporti si collocano a 0,5876 e 0,5872, con 0,5856 come successivo livello di tenuta.
Strategie di trading su derivati per condizioni di range
Raccomandiamo ai trader di derivati di adottare una strategia “range-bound” sul cambio NZD/USD nelle prossime settimane, dato che il tasso oscilla in modo stretto intorno a 0,5880. Con l’RSI a 48, lo slancio di mercato è equilibrato e privo di una direzione netta. È possibile sfruttare questa fase di consolidamento implementando strategie di range trading di breve periodo tra il supporto chiave a 0,5872 e la resistenza a 0,5902.
Prepararsi alla volatilità e al rischio di ribasso
Dobbiamo prepararci a un aumento della volatilità mentre il mercato attende la prossima pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti. Il recente report sul lavoro USA ha mostrato un solido incremento di 162.000 posti (nonfarm payrolls) in agosto, ben oltre i 56.000 attesi, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 4,1%. Per capitalizzare sull’imminente dato sull’inflazione, potremmo valutare l’acquisto di straddle per trarre beneficio da un breakout deciso indipendentemente dalla direzione del movimento.
Sul fronte domestico, il Dollaro neozelandese resta debole nonostante la Reserve Bank of New Zealand abbia alzato il tasso ufficiale per la seconda riunione consecutiva. Storicamente, quando gli investitori si rifiutano di prezzare rialzi aggressivi dei tassi, il Kiwi fatica a sostenere i rally, in modo simile alla discesa verso l’area 0,5800 durante analoghi stalli macroeconomici a fine 2023. Suggeriamo di utilizzare opzioni put per coprirsi dal rischio di una rottura sotto la trendline rialzista a 0,5876, che potrebbe esporre rapidamente il supporto orizzontale più profondo a 0,5856.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.