EUR/JPY è sceso dell’1,11% lunedì, scambiando intorno a 179,45, mentre lo Yen giapponese si è rafforzato sulle aspettative che la Bank of Japan restringa la politica monetaria. I mercati hanno già scontato un rialzo di 25 punti base per la riunione del 17-18 settembre e alcuni analisti segnalano margini per una mossa più ampia, con l’aumento delle aspettative d’inflazione e dei rendimenti dei titoli di Stato a lungo termine. Anche le indiscrezioni su una possibile “intervento” sul mercato dei cambi da parte delle autorità giapponesi hanno sostenuto lo Yen, rafforzando la pressione ribassista sul cross.
I dati industriali tedeschi pesano sull’euro
In Europa, l’euro ha fronteggiato dati contrastanti. Destatis ha indicato che la produzione industriale in Germania è diminuita dell’1,1% su base mensile a luglio, dopo che il dato di giugno è stato rivisto a invariato da un aumento dello 0,2%, mancando un consenso dello 0,3%; la produzione è inoltre calata dell’1,6% su base annua, dopo un -0,5% a giugno.
I dati su sentiment e PIL dell’Eurozona offrono spunti positivi
Altrove, l’indice Sentix dell’Eurozona è migliorato a 5,1 a settembre da 0,9, mentre il PIL del secondo trimestre è stato rivisto al rialzo a +0,6% su base trimestrale da +0,4% e a +1,2% su base annua da +1,0%, dopo +0,6% nel primo trimestre.
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