Bank Negara Malaysia ha mantenuto l’Overnight Policy Rate al 2,75% il 3 settembre, segnando il settimo mantenimento consecutivo, e ha rimosso la formulazione secondo cui l’orientamento attuale è “adeguato”, segnalando maggiore flessibilità. DBS si attende che la politica resti invariata fino al 2026, pur evidenziando il rischio di una normalizzazione una tantum dopo il taglio “assicurativo” di 25 pb di luglio 2025 qualora le condizioni cambiassero.
Nel comunicato, BNM ha indicato due aree da monitorare per l’inflazione. La prima è il conflitto irrisolto in Medio Oriente, che potrebbe mantenere elevati i prezzi globali delle materie prime, in particolare dell’energia, rispetto a un anno fa e alimentare pressioni sui costi tramite uno shock dal lato dell’offerta. La seconda è se la crescita sostenuta, potenzialmente intorno al 5% nel 2026 e ancora resiliente nel 2027, in parte collegata ai venti favorevoli legati all’IA, conduca a pressioni “demand-pull” più forti attraverso un incremento più rapido dei salari; finora, la natura ad alta intensità di capitale dell’espansione ha limitato gli effetti di trascinamento sull’inflazione domestica.
Cambio di impostazione della politica dei tassi e volatilità di mercato
Con Bank Negara Malaysia che ha abbandonato l’impostazione neutrale nella riunione del 3 settembre, ci attendiamo un brusco cambiamento nei mercati locali del debito. Gli operatori sui derivati dovrebbero prepararsi immediatamente a un potenziale rialzo dei tassi di 25 punti base che annullerebbe il taglio assicurativo di luglio 2025. Questa pausa dal tono più restrittivo (“hawkish”) implica che l’era delle aspettative di tassi piatti è finita e che la volatilità sugli strumenti a reddito fisso in Malesia potrebbe aumentare sensibilmente nelle prossime settimane.
L’economia domestica si conferma altamente resiliente, con i dati recenti che mostrano una crescita del Pil malese salda intorno al 5,0%, alimentata da un’impennata degli investimenti in infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Storicamente, espansioni industriali rapide di questa portata portano a mercati del lavoro più tesi e a inflazione salariale, che alla fine si trasmette ai prezzi al consumo. Consigliamo di pagare il tasso fisso negli interest rate swap in ringgit per coprirsi da questa pressione al rialzo sui rendimenti.
Rischi inflazionistici esterni e strategia valutaria
Anche i rischi esterni sono in aumento, con il Brent vicino a 78 dollari al barile in un contesto di persistenti frizioni geopolitiche in Medio Oriente. Poiché la Malesia è un esportatore energetico di rilievo, prezzi del petrolio elevati e prolungati genereranno inflazione dal lato dell’offerta, rafforzando al contempo la valuta locale. Raccomandiamo posizioni lunghe sul ringgit tramite contratti forward, prevedendo che il restringimento dei differenziali dei tassi con gli Stati Uniti sosterrà la valuta.
Attualmente, i future sul KLIBOR a tre mesi non riflettono pienamente la probabilità di una normalizzazione della politica monetaria prima della fine dell’anno. Suggeriamo di andare short su questi contratti sui tassi a breve per beneficiare della inevitabile riprezzatura del mercato. L’uso di strategie opzionali con “gambe” flessibili consentirà di catturare questi movimenti improvvisi senza restare intrappolati in strettoie di liquidità di breve periodo.
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