L’offerta di dollari legata alle misure speciali della Reserve Bank of India (RBI) ha sostenuto la rupia indiana e ha incrementato il cuscinetto di riserve in valuta estera della banca centrale. Tali misure hanno attirato afflussi di valuta per 136,4 miliardi di dollari, inclusi 127,2 miliardi tramite depositi FCNR(B), ma la finestra FCNR(B) si è chiusa il 31 agosto. Con l’esaurirsi di questo canale, il precedente aumento di dollari a breve termine è destinato ad attenuarsi e la RBI potrebbe orientarsi verso una gestione del cambio più bidirezionale.
Gli stessi afflussi hanno spinto la liquidità del sistema bancario a un record di 9,7 mila miliardi di rupie e hanno portato le passività forward in dollari a circa 137 miliardi di dollari. USD/INR ha chiuso vicino a 94,50, con momentum ribassista ancora evidente mentre l’RSI è entrato in area di ipervenduto. Tra i livelli tecnici indicati figurano supporti a 94,30 e 94,15, oltre a resistenze a 95,10 e 96,74.
Posizionamento dopo la chiusura della finestra FCNR(B)
Dobbiamo adeguare rapidamente il posizionamento ora che la finestra speciale per i depositi FCNR(B) si è chiusa il 31 agosto. L’enorme ondata di afflussi in dollari che ha sostenuto la rupia sta iniziando a esaurirsi, il che probabilmente rallenterà i recenti guadagni della valuta. Questo cambiamento implica che dovremmo prepararci a movimenti di prezzo più equilibrati e bidirezionali, piuttosto che a una discesa continua della coppia USD/INR.
Implicazioni per gli interventi sul cambio e le strategie di trading
Il cuscinetto FX della banca centrale è ora estremamente robusto, con le riserve valutarie dell’India prossime a massimi storici, oltre i 680 miliardi di dollari. Con un margine così ampio, ci aspettiamo che i decisori intervengano attivamente per acquistare dollari e ridurre le passività forward, attualmente elevate a 137 miliardi di dollari. Questo intervento dovrebbe mettere un pavimento al tasso USD/INR, impedendo un apprezzamento incontrollato della rupia.
Sul piano tecnico, USD/INR risulta fortemente in ipervenduto in area 94,50, rendendo molto rischiose in questa fase posizioni short aggressive. Suggeriamo ai trader in derivati di concentrarsi su strategie di range trading, come la vendita di put out-of-the-money o l’acquisto di call in prossimità delle forti aree di supporto a 94,30 e 94,15. In caso di rimbalzo come atteso, si possono puntare le resistenze in area 95,10 per prendere profitto su queste posizioni di breve periodo.
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