AUD/USD è salito venerdì dopo un calo iniziale a 0,7173 sulla scia di un rapporto sull’occupazione USA più forte, per poi rimbalzare quando il Dollaro USA non è riuscito a estendere i guadagni iniziali. Il cross scambiava intorno a 0,7206, vicino ai livelli visti l’ultima volta il 15 maggio, anche se i dati hanno rafforzato le attese di un rialzo dei tassi della Federal Reserve alla riunione del 15-16 settembre. I Nonfarm Payrolls sono aumentati di 162 mila ad agosto contro stime per 56 mila, mentre il dato di luglio è stato rivisto a un +21 mila da un -23 mila precedentemente riportato e il tasso di disoccupazione è rimasto al 4,1%.
Il rimbalzo del dollaro post-dato si è affievolito, con l’US Dollar Index (DXY) intorno a 99,10 dopo aver toccato 99,36. Le probabilità implicite di mercato rilevate dal CME FedWatch Tool indicano circa il 60% di chance di rialzo, in aumento dal 50% pre-pubblicazione, mentre l’attenzione si sposta sui dati USA di CPI e PPI della prossima settimana per indicazioni direzionali. In Australia, il sostegno alla valuta è stato sostenuto dall’impostazione hawkish della RBA, con inflazione sopra la banda obiettivo 2%-3% e una crescita del secondo trimestre resiliente; la prossima settimana sono attese le Consumer Inflation Expectations di settembre, con riflettori anche su inflazione e dati sul commercio della Cina.
Operazioni strategiche in opzioni su AUD/USD
Raccomandiamo ai trader di derivati di costruire esposizione long su AUD/USD tramite opzioni call a breve scadenza per catturare l’attuale momentum rialzista verso la resistenza a 0,7250. Nonostante un solido rapporto sull’occupazione USA abbia portato le attese di rialzo dei tassi di settembre al 60%, l’incapacità del biglietto verde di mantenere i guadagni suggerisce una debolezza sottostante. Questa persistente forza dell’aussie è supportata dall’impostazione hawkish della Reserve Bank of Australia, mentre l’inflazione domestica resta ostinatamente sopra il target del 2%.
In vista delle pubblicazioni di CPI e PPI USA della prossima settimana, suggeriamo di implementare strategie di long straddle per beneficiare della volatilità attesa in forte aumento. I dati storici mostrano che le sorprese sull’inflazione USA spesso muovono AUD/USD di oltre 80-100 pip nei giorni di pubblicazione. L’acquisto di opzioni call e put con scadenza successiva alla riunione Fed del 15-16 settembre proteggerà i portafogli da svolte di politica monetaria più aggressive.
Dati cinesi e considerazioni di risk management
Occorre inoltre monitorare da vicino i prossimi dati cinesi su commercio e inflazione, dato che le esportazioni australiane verso la Cina hanno recentemente superato i 170 miliardi di dollari l’anno, influenzando in modo significativo la valutazione del dollaro australiano. Qualsiasi sorpresa economica positiva da Pechino probabilmente darebbe ulteriore slancio ad AUD/USD, rendendo le opzioni barrier di breve termine un’interessante operatività ad alto rendimento. Al contrario, è opportuno mantenere confini disciplinati di gestione del rischio per coprirsi da eventuali improvvisi cali dei prezzi delle materie prime innescati da tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
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