Donald Trump ha rinnovato le richieste di un forte taglio dei tassi d’interesse negli Stati Uniti dopo che i payroll di agosto sono aumentati di 162mila unità, un dato che, a suo dire, è risultato superiore alle attese. Trump ha sostenuto che la solidità economica e finanziaria degli Stati Uniti, insieme a una maggiore affidabilità creditizia, dovrebbe tradursi in alcuni dei costi di finanziamento più bassi al mondo, e ha nuovamente sollecitato la Federal Reserve ad adottare un orientamento più accomodante.
Ha inoltre collegato la politica monetaria al commercio, avvertendo: “Abbassate i tassi o smetterò di fare scambi con i Paesi con cui abbiamo un deficit”, e minacciando di limitare i rapporti commerciali con i partner che registrano surplus nei confronti degli Stati Uniti. Trump ha presentato questa impostazione come alternativa ai dazi, continuando al contempo a esercitare pressione politica sulla Fed, mentre i mercati valutano le prospettive sui tassi dopo il jobs report.
Attriti di politica economica e rischi di volatilità di mercato
Il jobs report di agosto, più forte del previsto, con 162.000 nuovi posti di lavoro, normalmente offre alla Federal Reserve una ragione per mantenere invariati i tassi. Tuttavia, la rinnovata pressione politica sulla nuova leadership della Fed affinché tagli aggressivamente i tassi introduce un forte attrito di policy. Riteniamo che gli operatori sui derivati debbano prepararsi a improvvisi cambi di rotta, mentre l’amministrazione minaccia stop commerciali drastici legati al costo del denaro.
Storicamente, quando la pressione politica si scontra con dati macro solidi, la volatilità di mercato aumenta in modo significativo. Durante conflitti commerciali analoghi nel 2018 e nel 2019, il CBOE Volatility Index (VIX) è spesso balzato sopra quota 25. Raccomandiamo di coprire i portafogli azionari tramite opzioni call sul VIX a breve scadenza, per proteggersi da improvvisi ribassi innescati da titoli e notizie sul fronte commerciale nelle prossime settimane.
Posizionamento strategico su tassi e valute
Con il tasso sui federal funds attualmente vicino al 4,5% dopo una serie di tagli moderati, i mercati dei futures potrebbero sottostimare la possibilità di riduzioni più rapide. Dovremmo valutare un posizionamento sui futures del Secured Overnight Financing Rate (SOFR) per sfruttare questo disallineamento. L’acquisto di opzioni call sui contratti SOFR con scadenza dicembre 2026 consente di beneficiare nel caso in cui la Fed cedesse alla pressione politica e tagliasse i tassi più del previsto.
La minaccia di interrompere gli scambi con i Paesi in surplus avrà un impatto rilevante sul mercato dei cambi. Dovremmo prepararci a un dollaro USA più forte acquistando opzioni call sul USD contro euro e yen giapponese. L’utilizzo di straddle su FX aiuterà inoltre a capitalizzare le inevitabili ampie oscillazioni di queste coppie valutarie man mano che tali minacce commerciali si sviluppano.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.