Il GBP/USD ha ridotto le perdite iniziali venerdì dopo che un rapporto sul mercato del lavoro USA più forte del previsto ha brevemente sostenuto il Dollaro. La coppia è scesa a un minimo intraday di 1,3482 dopo la pubblicazione, per poi rimbalzare intorno a 1,3512. Le Nonfarm Payrolls sono aumentate di 162mila in agosto contro una stima di 56mila, mentre il dato di luglio è stato rivisto a +21mila da un precedente -23mila; il tasso di disoccupazione è rimasto al 4,1%. L’indice del dollaro USA (DXY) scambiava vicino a 99,11 dopo aver toccato 99,39, e si è mantenuto sopra il minimo di oltre una settimana di giovedì a 98,83.
Le attese sui tassi si sono rafforzate, ma restano sensibili ai prossimi dati sull’inflazione, con CPI e PPI della prossima settimana al centro dell’attenzione in vista della decisione della Federal Reserve di settembre. Il governatore della Fed Christopher Waller ha dichiarato di vedere segnali di disinflazione e che l’attuale impostazione di politica monetaria potrebbe riportare l’inflazione verso l’obiettivo del 2%, aggiungendo che prenderebbe in considerazione una mossa a settembre se l’inflazione di agosto risultasse elevata. Il CME FedWatch indicava circa il 60% di probabilità di un rialzo di 25 punti base alla riunione del 15-16 settembre, in aumento da circa il 50% prima del dato NFP. Nel Regno Unito, l’economista capo della Bank of England Huw Pill ha ribadito una preferenza per un Bank Rate al 4%, mentre i mercati si aspettano per lo più tassi invariati al 3,75% più avanti questo mese.
Strategie di volatilità in vista delle riunioni delle banche centrali
Suggeriamo ai trader di derivati di prepararsi a una maggiore volatilità sulla coppia GBP/USD in avvicinamento alle riunioni di metà settembre delle banche centrali. Il breve calo odierno a 1,3482 e il rapido recupero a 1,3512 evidenziano una solida domanda sottostante di Sterlina, segnalando che il mercato non sta sposando pienamente l’ipotesi di una Federal Reserve aggressiva. Per sfruttare questo comportamento laterale prima delle principali pubblicazioni sull’inflazione, raccomandiamo l’uso di iron condor di breve termine per incassare il premio delle opzioni.
Storicamente, quando il mercato si confronta con una probabilità 60/40 di rialzo Fed, la volatilità implicita nelle opzioni valutaria tende ad aumentare del 15%-20% nella settimana che precede la decisione. Ad esempio, un’incertezza macro simile a fine 2024 ha visto il JPMorgan G7 Volatility Index salire oltre l’8,5% in vista di dati chiave sull’inflazione. Consigliamo di acquistare straddle su GBP/USD per trarre beneficio da movimenti bruschi, indipendentemente dalla direzione, una volta pubblicati i dati CPI e PPI della prossima settimana.
Posizionamento su GBP/USD e raccomandazioni operative
Sul fronte UK, la preferenza “hawkish” dell’economista capo Huw Pill per un Bank Rate al 4% offre un solido supporto alla valuta britannica. Poiché il mercato al momento si attende una pausa al 3,75% per la Bank of England, un’eventuale sorpresa al rialzo dell’inflazione la prossima settimana potrebbe innescare un rapido rally della Sterlina. Possiamo coprire questo rischio accumulando opzioni call out-of-the-money su GBP/USD con scadenza subito dopo la riunione Fed del 16 settembre.
La direzione finale del Dollar Index, che al momento si mantiene intorno a 99,11, dipende interamente dal fatto che il CPI della prossima settimana sia coerente con l’obiettivo del 2% della Fed. Se i prezzi al consumo mostrassero segnali di raffreddamento, analoghi al tasso d’inflazione del 2,5% registrato a fine 2024, il Dollaro potrebbe rapidamente cedere i guadagni recenti. Dovremmo sfruttare questa finestra pre-dati per impostare ordini limite per andare corti di Dollaro USA su eventuali brevi rimbalzi verso la resistenza in area 99,40.
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