Il vicegovernatore di Banxico Jonathan Heath ha indicato che la banca centrale può permettersi di attendere prima di ridurre i tassi d’interesse, definendo l’attuale orientamento appropriato e suggerendo che un ulteriore allentamento potrebbe arrivare tra circa un anno o più. Heath ha collegato il margine per i tagli alla convergenza dell’inflazione core verso l’obiettivo del 3% e ha affermato che la traiettoria disinflazionistica non ha ancora garantito un ritorno durevole alla stabilità dei prezzi. Heath ha inoltre segnalato rischi d’inflazione orientati al rialzo, con una persistenza legata all’inflazione dei servizi.
Il mandato di Banxico è preservare il valore del peso messicano (MXN) attraverso una politica monetaria incentrata su un’inflazione bassa e stabile, con obiettivo al 3% all’interno di una banda di tolleranza tra il 2% e il 4%. Definisce la politica principalmente tramite i tassi d’interesse: impostazioni più restrittive vengono utilizzate quando l’inflazione è sopra il target, mentre tassi più bassi tendono a indebolire l’MXN, e il differenziale di tasso rispetto al dollaro USA spesso riflette le attese su Banxico rispetto alla Federal Reserve (Fed). La banca centrale tiene otto riunioni di politica monetaria all’anno, di norma circa una settimana dopo la Fed.
Prospettive per il Peso Messicano in un contesto di pausa di politica monetaria
Ci aspettiamo che il peso messicano resti altamente resiliente nelle prossime settimane, mentre la Banca del Messico (Banxico) segnala una pausa prolungata nel ciclo di allentamento monetario. Con il tasso di riferimento di Banxico mantenuto a un restrittivo 10,75% e l’inflazione core ancora vischiosa intorno al 4,0%, i decisori sottolineano che ulteriori tagli sono fuori discussione nel futuro prevedibile. Questa impostazione hawkish implica che l’elevato differenziale dei tassi tra Messico e Stati Uniti persisterà, sostenendo il peso.
Implicazioni operative per i mercati dei derivati
In qualità di trader di derivati, dovremmo sfruttare questo contesto concentrandoci su posizioni rialziste sul peso messicano. L’acquisto di opzioni put su USD/MXN o l’assunzione di posizioni lunghe su future MXN consentono di cogliere un carry trade particolarmente attraente, soprattutto mentre la Federal Reserve statunitense si orienta verso un allentamento. I recenti dati di mercato mostrano che questo differenziale di tasso ha mantenuto il peso stabile, in un intervallo solido tra 18,50 e 19,50 contro il dollaro USA.
Nel mercato dei derivati sui tassi, dovremmo posizionarci per uno scenario “più alti più a lungo”. Operare su swap TIIE messicani pagando il tasso fisso potrebbe generare rendimenti interessanti mentre il mercato si adegua a un Banxico che mantiene i tassi invariati. Con l’inflazione dei servizi che resta ostinatamente elevata sopra il 5,0%, il tratto corto della curva dei rendimenti in MXN ha un’alta probabilità di rimanere prezzato per una politica monetaria restrittiva.
Raccomandiamo inoltre di vendere volatilità su USD/MXN tramite strategie di incasso del premio delle opzioni durante questo periodo previsto di stabilità della politica monetaria. Poiché le prossime riunioni di Banxico seguiranno da vicino le mosse della Fed, coprirsi dal più ampio sentiment di rischio globale resta una priorità chiave. Monitorare i prossimi rapporti bisettimanali sull’inflazione sarà essenziale per verificare che l’inflazione core stia effettivamente convergendo verso l’obiettivo del 3,0% della banca centrale.
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