L’indice annuo dei prezzi al consumo (CPI) della Turchia è salito al 31,51% ad agosto, risultando inferiore alle attese di mercato pari al 31,62%. Il dato indica che l’inflazione ha continuato a mantenersi sopra il 30% su base annua.
Lo scarto tra la lettura effettiva e la previsione è stato di 0,11 punti percentuali. I mercati valuteranno il dato più debole delle attese alla luce delle recenti dinamiche inflazionistiche e delle prospettive di politica monetaria.
Tendenze dell’inflazione e prospettive di politica monetaria
Rileviamo che l’inflazione di agosto in Turchia si è raffreddata al 31,51%, un calo significativo rispetto al 51,97% registrato ad agosto 2024 e leggermente al di sotto del consenso di mercato (31,62%). Il proseguimento della traiettoria discendente suggerisce che la Banca Centrale della Repubblica di Turchia stia riuscendo a contenere la crescita dei prezzi dopo anni di inasprimento monetario aggressivo. Per gli operatori sui derivati, questi dati aprono una finestra strategica per posizionarsi in vista di eventuali tagli dei tassi nei prossimi mesi, man mano che le pressioni economiche iniziano ad attenuarsi.
Strategie di trading su derivati in un contesto di inflazione in raffreddamento
Raccomandiamo ai trader di adeguare le strategie su opzioni USD/TRY per sfruttare il calo della volatilità implicita. Storicamente, con il raffreddamento dell’inflazione e una lira più stabile, tende a diminuire la domanda di costose coperture contro movimenti sfavorevoli della valuta. I trader potrebbero valutare la vendita di straddle o strangle USD/TRY a breve scadenza per incassare premio, mantenendo stop-loss rigorosi in caso di improvvisi cambiamenti nella politica della banca centrale.
Nel mercato dei derivati sui tassi, consigliamo di posizionarsi per un cambiamento nella struttura della curva dei rendimenti turca. Con l’inflazione che scende verso la soglia del 30%, è probabile che i rendimenti a più lunga scadenza calino più rapidamente dei tassi a breve, che restano ancorati all’attuale livello elevato del tasso di riferimento. Assumere posizioni “receiver” (ricevere il fisso) in swap su tassi d’interesse in lire a scadenza media offre in questa fase un profilo rischio/rendimento interessante.
Suggeriamo inoltre di monitorare con attenzione i derivati azionari, in particolare i futures sull’indice Borsa Istanbul (BIST 100). Un’inflazione più bassa e la prospettiva di costi di finanziamento più contenuti nei prossimi trimestri in genere alimentano un forte rally dell’azionario turco, soprattutto nei settori bancario e retail. Assumere posizioni long sui futures dell’indice con scadenza ravvicinata potrebbe generare guadagni significativi, mentre gli investitori istituzionali riallocano capitali verso le azioni turche.
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