I ribassi di martedì sono stati recuperati con la stabilizzazione degli asset rischiosi, sostenuta da commenti accomodanti della Federal Reserve e da un report ADP sull’occupazione più debole. Le azioni statunitensi hanno guidato il rimbalzo, mentre l’oro ha registrato un lieve rialzo; prezzi del petrolio e volatilità sono scesi. Il precedente balzo dei rendimenti obbligazionari si è attenuato, con il movimento descritto come meno marcato rispetto alle oscillazioni viste nel 2022, anche se le preoccupazioni sul mercato dei bond non sono scomparse.
Un cambiamento nel messaging della Fed ha inoltre interrotto la precedente forza del dollaro. Le dichiarazioni di John Williams hanno sostenuto i titoli small cap statunitensi, più sensibili ai tassi, e hanno spinto il dollaro al ribasso contro lo yen. Il dato ADP più soft ha rafforzato il cambio di tono e l’attenzione si sposta ora sul report payrolls di venerdì per una conferma del segnale sul mercato del lavoro.
Rimbalzo di mercato e schemi storici
Stiamo assistendo a una rapida inversione della brusca svendita di ieri: i commenti dovish di esponenti della Fed e le buste paga private più deboli stanno ridando slancio agli asset rischiosi. Tuttavia, va ricordato che settembre è storicamente il mese peggiore dell’anno per l’azionario: l’S&P 500 ha registrato in media un calo di circa l’1,2% dal 1950. Gli operatori sui derivati non dovrebbero scambiare questo improvviso rimbalzo per un via libera permanente.
Con il CBOE Volatility Index (VIX) in arretramento rispetto al picco di inizio settimana, i premi delle opzioni stanno diventando più economici, aprendo una finestra interessante per un posizionamento tattico. Suggeriamo di valutare l’acquisto di put protettive o l’implementazione di bear put spread sui principali indici per coprirsi da ulteriori ribassi. Questa strategia tutela i portafogli dalla classica volatilità “di rientro a scuola”, che tende tipicamente a intensificarsi più avanti nel mese di settembre.
Opportunità su valute e materie prime
Il raffreddamento del dollaro, sotto pressione per le mutate aspettative sui tassi, ha ridato vigore anche allo yen giapponese. Ci aspettiamo che il cross USD/JPY resti altamente sensibile al dato sui non-farm payrolls di venerdì, rendendo particolarmente interessanti strategie di opzioni di breve periodo come straddle o strangle per intercettare un possibile breakout. Gli operatori dovrebbero monitorare da vicino il rendimento del Treasury decennale, poiché la recente oscillazione segnala che l’instabilità del mercato obbligazionario è tutt’altro che risolta.
La ripresa improvvisa dell’oro insieme al calo dei prezzi del petrolio suggerisce che il mercato stia iniziando a prezzare un rallentamento dell’economia più che un’inflazione persistente. Raccomandiamo l’utilizzo di opzioni call sull’oro per cavalcare questo momentum difensivo, limitando al contempo il rischio di ribasso nel caso in cui i prossimi dati sul lavoro sorprendano al rialzo. Storicamente, l’oro tende a sovraperformare gli altri asset quando il mercato del lavoro si raffredda e il dollaro si indebolisce.
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