USD/JPY è sceso di oltre l’1% nelle prime contrattazioni USA di mercoledì dopo aver toccato 160,39, il massimo da quasi cinque settimane, e aver nuovamente mancato il mantenimento sopra la soglia psicologica di 160. L’improvviso rafforzamento dello yen ha alimentato le speculazioni su un rinnovato intervento giapponese, dopo ripetuti test di 160, mentre l’episodio precedente era partito da area 164. Il movimento arriva in parallelo a un tono più hawkish da parte dei funzionari della Bank of Japan, che hanno sollecitato un’azione rapida per sostenere uno yen in indebolimento con l’aumento dei rischi inflazionistici, rafforzando le attese di un rialzo dei tassi già da questo mese.
Analisi Tecnica e Livelli Chiave
Il cross è sceso fino a 158,20 prima di rimbalzare sopra 158,42, livello legato al ritracciamento di Fibonacci del 38,2% del rally 155,22–160,39 e alla media mobile a 200 giorni. Il quadro sul grafico giornaliero si è indebolito, con l’RSI scivolato sotto 50 e il momentum a 14 giorni tornato in territorio negativo; una rottura sostenuta di 158,42 indicherebbe ulteriore potenziale ribassista, mentre eventuali recuperi sono visti limitati sotto 159,17, in linea con il livello di Fibonacci del 23,6% e con la media mobile a 20 giorni. Le resistenze si collocano a 159,17, 159,35, 159,59 e 160,00, mentre i supporti sono a 158,42, 158,05, 157,81 e 157,20.
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